Vangelo del 25 ottobre 2026 (Mt 22,34-40): commenti e riflessioni

Vangelo del 25 ottobre 2026 - Mt 22,34-40
Vangelo del giorno di Mt 22,34-40

Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.
Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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Fonte: Chiesa Cattolica

Nel Vangelo di oggi i farisei si avvicinano a Gesù con l’intento di metterlo alla prova e gli rivolgono una domanda fondamentale della legge: qual è il comandamento più grande? Gesù risponde ponendo al centro l’amore totale verso Dio, che coinvolge il cuore, l’anima e la mente. A questo primo precetto unisce immediatamente un secondo, ad esso simile: amare il prossimo come se stessi, rivelando che tutta la Legge e i Profeti si reggono saldamente su questi due pilastri.

Il brano ci invita a riflettere su come l’amore non sia un semplice sentimento superficiale, ma il criterio fondamentale su cui misurare ogni nostra scelta e relazione quotidiana. Mettere in pratica questa duplice chiamata significa trasformare la fede in un atteggiamento concreto verso chi ci circonda.

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