
Vangelo del giorno di Mt 22,34-40

Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso.
Dal Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «”Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».
- Pubblicità -
Fonte: Chiesa Cattolica
Nel Vangelo di oggi i farisei si avvicinano a Gesù con l’intento di metterlo alla prova e gli rivolgono una domanda fondamentale della legge: qual è il comandamento più grande? Gesù risponde ponendo al centro l’amore totale verso Dio, che coinvolge il cuore, l’anima e la mente. A questo primo precetto unisce immediatamente un secondo, ad esso simile: amare il prossimo come se stessi, rivelando che tutta la Legge e i Profeti si reggono saldamente su questi due pilastri.
Il brano ci invita a riflettere su come l’amore non sia un semplice sentimento superficiale, ma il criterio fondamentale su cui misurare ogni nostra scelta e relazione quotidiana. Mettere in pratica questa duplice chiamata significa trasformare la fede in un atteggiamento concreto verso chi ci circonda.
Qui di seguito puoi consultare le diverse riflessioni degli autori: esplora le anteprime e seleziona il commento che desideri approfondire.

don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 25 ottobre 2026
Come accennato domenica scorsa, queste ultime tappe dell’Anno Liturgico ci vedono impegnati a meditare alcuni dialoghi tra Gesù e i suoi avversari che tenteranno ogni modo per trovare…
Leggi il commento completo →