Elie Wiesel, sopravvissuto all’Olocausto e premio Nobel per la pace, parlando alla Casa Bianca nel 1999, disse: “L’opposto dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza. L’opposto dell’arte non è la bruttezza, è l’indifferenza. L’opposto della fede non è l’eresia, è l’indifferenza. E l’opposto della vita non è la morte, ma l’indifferenza tra la vita e la morte.”
Potremmo così riassumere il vangelo di oggi…
Il problema dell’uomo ricco non è che non si è accorto del povero Lazzaro ma, peggio, che pur accorgendosene non si è interessato e preso cura di lui: il peggior male è l’indifferenza!
La vita è fatta di scelte, anzi, la vita è il tempo delle scelte e proprio dalle tue scelte dipende non solo la tua felicità e quella degli altri, ma anche l’eternità.
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Viviamo all’interno di una rete di relazioni… viviamo incontrando persone o anche semplicemente incrociandole, ma ogni persona porta dentro di sé una storia, emozioni, paure, progetti, ferite… tu sei chiamato ad arricchire la biografia delle persone che incontri e non a costituire pagine di cui si devono vergognare o addirittura che vorrebbero eliminare.
Chi ti incontra… chi ti incrocia… dovrà ringraziare il Signore a fine serata… dovrà avere un bel ricordo di te e dovrà desiderare di averti ancora accanto…
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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