don Lucio D’Abbraccio – Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2021

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Don Lucio D’Abbraccio

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Rabbunรฌ, che io veda!

ยซIl figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicareยป. รˆ rarissimo che i Vangeli segnalino il nome del malato guarito da Gesรน: nel brano evangelico di oggi cโ€™รจ, invece, unโ€™eccezione con Bartimeo, che in aramaico significa โ€œfiglio di Timeoโ€. Chi era, dunque, Bartimeo? Era uno dei tanti disgraziati di questo mondo. Uno che rappresenta tutte le disgrazie della vita umana e soprattutto rappresenta la condizione di ogni uomo. Lโ€™evangelista continua scrivendo: ยซSentendo che era Gesรน Nazareno, cominciรฒ a gridare e a dire: โ€œFiglio di Davide, Gesรน, abbi pietร  di me!โ€ยป.

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Il cieco di Gerico grida a squarciagola perchรฉ vuole essere sanato. Il suo forte grido รจ una preghiera carica di fiducia e di attesa: nasce dal profondo del cuore di un giovane che vuole cambiare completamente la sua vita. Forse, sarร  stato anche un grido disperato, come quello di chi, non avendo piรน niente da perdere, prova ad attirare lโ€™attenzione del taumaturgo di turno, del profeta di passaggio. Eppure, lโ€™invocazione che nasce dallโ€™intimo di Bartimeo รจ chiara: riconosce in Gesรน il Messia, il figlio di Davide, si consegna alla sua pietร , alla sua misericordia. La reazione della gente davanti alla fede del cieco รจ dura, lo rimproverano, vogliono farlo tacere: ยซMolti lo rimproveravano perchรฉ tacesseยป.

Succede spesso cosรฌ: quando uno decide di vivere seriamente la fede, gli altri lo deridono. Pensiamo a san Francesco dโ€™Assisi il quale, quando decise di abbandonare tutte le ricchezze per farsi povero, tutti lo ritennero un esaltato, un pazzo, un folle; a san Giovanni Bosco che, quando cominciรฒ a raccogliere i giovani sbandati di Torino, tentarono di rinchiuderlo in manicomio. Cosรฌ รจ accaduto ai santi; cosรฌ accade ogni volta che facciamo una scelta vera per il Signore.

Quale รจ stata la reazione del Signore davanti a queste grida di aiuto? Lโ€™evangelista ci dice che: ยซGesรน si fermรฒ e disse: โ€œChiamatelo!โ€. Chiamarono il cieco, dicendogli: โ€œCoraggio! Alzati, ti chiama!โ€. Egli, gettato via il suo mantello, balzรฒ in piedi e venne da Gesรนยป. Gesรน, dunque, si ferma davanti al cieco, perchรฉ Dio non resiste al grido degli umili, dei poveri, dei sofferenti. Pensiamo alle tante persone che purtroppo sono costrette a letto negli ospedali, nelle nostre case; pensiamo alle persone anziane che vivono in case di riposo e sono state costrette a lasciare il calore e lโ€™affetto delle loro case; pensiamo a tutte le persone handicappate, ai minorati e a tutte le persone che soffrono. Non abbandoniamole, non emarginiamole; anche loro sono figli di Dio, sono il nostro prossimo.

Che cosa ha risposto Gesรน al cieco? ยซChe cosa vuoi che io faccia per te? E il cieco gli rispose: โ€œRabbunรฌ, che io veda di nuovo!โ€. E Gesรน gli disse: โ€œVaโ€™, la tua fede ti ha salvatoโ€. E subito vide di nuovoยป. In veritร  questo cieco aveva cominciato a โ€œvedereโ€ prima della guarigione dei suoi occhi. Il miracolo fu soltanto un segno per premiare la sua fede e per scuotere lโ€™incredulitร  degli altri. Chi crede, รจ giร  un vedente. Credere, allora, รจ dare il cuore a Gesรน, fidarsi di lui, abbandonarsi completamente nelle sue tenere braccia, e seguirlo senza paura. Cristo รจ la nostra luce e, tutti coloro che si affidano a lui, non troveranno inciampi perchรฉ Dio ยซรจ un padre per Israeleยป (I Lettura).

La vita nuova ricevuta da Bartimeo ci insegna che Gesรน non abbandona nessuno. ยซEgli, sommo sacerdote, รจ scelto fra gli uomini e per gli uomini viene costituito tale nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccatiยป (II Lettura). Infatti, Cristo Signore, si รจ sacrificato sulla croce per i nostri peccati.

Papa Francesco nella Lettera enciclica Lumen fidei, al n. 18, scrive: ยซNella fede, Cristo non รจ soltanto Colui in cui crediamo, la manifestazione massima dellโ€™amore di Dio, ma anche Colui al quale ci uniamo per poter credere. La fede, non solo guarda a Gesรน, ma guarda dal punto di vista di Gesรน, con i suoi occhi: รจ una partecipazione al suo modo di vedere. In tanti ambiti della vita ci affidiamo ad altre persone che conoscono le cose meglio di noi. Abbiamo fiducia nellโ€™architetto che costruisce la nostra casa, nel farmacista che ci offre il medicamento per la guarigione, nellโ€™avvocato che ci difende in tribunale.

Abbiamo anche bisogno di qualcuno che sia affidabile ed esperto nelle cose di Dio. Gesรน, suo Figlio, si presenta come Colui che ci spiega Dio (cf. Gv 1, 18). La vita di Cristo โ€“ il suo modo di conoscere il Padre, di vivere totalmente nella relazione con Lui โ€“ apre uno spazio nuovo allโ€™esperienza umana e noi vi possiamo entrare. San Giovanni ha espresso lโ€™importanza del rapporto personale con Gesรน per la nostra fede attraverso vari usi del verbo credere. Insieme al โ€œcredere cheโ€ รจ vero ciรฒ che Gesรน ci dice (cf. Gv 14, 10; 20,31), Giovanni usa anche le locuzioni โ€œcredere aโ€ Gesรน e โ€œcredere inโ€ Gesรน. โ€œCrediamo aโ€ Gesรน, quando accettiamo la sua Parola, la sua testimonianza, perchรฉ egli รจ veritiero (cf. Gv 6, 30). โ€œCrediamo inโ€ Gesรน, quando lo accogliamo personalmente nella nostra vita e ci affidiamo a Lui, aderendo a Lui nellโ€™amore e seguendolo lungo la strada (cf. Gv 2, 11; 6, 47; 12, 44)ยป.

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