Commento al Vangelo del 24 Ottobre 2021 – don Giovanni Berti (don Gioba)

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Ciechi tutti

Ricordo di aver visto in qualche foto di cittร  straniere quei pali della luce o dei cartelli imbottiti ad altezza uomo lungo le strade per evitare che chi รจ chinato sul cellulare mentre cammina vada a sbattere. Sembravano solo una provocazione ma penso che siano in realtร  un buffo simbolo della nostra societร  oggi. Eโ€™ vero siamo sempre piรน distratti e con la visuale corta e ristretta solo a quello che ci interessa. Non sappiamo guardare oltre il cellulare, oltre i nostri interessi e schemi mentali. Tutto il resto rimane ai margini e lโ€™unica preoccupazione รจ che non ci sbattiamo contro e ci distolgano dalle nostre cose.

Lโ€™azione del brano di Vangelo di questa domenica, si svolge proprio lungo una strada, una strada importante e trafficata, che da Gerico sale a Gerusalemme. Ai bordi della strada ci stanno i soliti mendicanti che โ€œsfruttanoโ€ il via vai della gente e dei pellegrini che salgono alla cittร  santa, per poter racimolare qualche soldo. Cโ€™รจ anche questo cieco (condizione che lo rende vulnerabile e poveroโ€ฆ e anche maledetto secondo la mentalitร  di allora) che non solo non vede ma rischia di non essere veduto. La gente fa barriera tra lui e Gesรน, lโ€™unico che forse puรฒ fare davvero qualcosa per lui.

Eโ€™ un cieco che รจ circondato da ciechi che non vedono altro che la sua condizione e non certo la sua anima, i suoi desideri piรน profondi, la sua voglia di riscatto. โ€œil Maestro non si puรฒ disturbare mentre sale a Gerusalemmeโ€, pensano quelli che stanno attorno a Gesรน, compresi i suoi discepoli, che come al solito non vedono oltre il loro naso e non vedono quello che Gesรน vede. Anche il povero cieco non vede bene chi รจ Gesรน, lo chiama โ€œFiglio di Davideโ€ usando una formula tradizionale che ha bisogno di essere illuminata. La sua fede รจ ancora piccola, ma รจ giร  sufficiente per farlo gridare piรน forte degli impedimenti ed รจ pronta a fare un balzo.

Quando รจ chiamato da Gesรน diventa capace di abbandonare ogni sicurezza e cautela, e anche se cieco riesce ad arrivare a Gesรน. Il Signore non potrร  che riconoscere la sua fede, perchรฉ la โ€œvedeโ€ nei suoi gesti (lascia il mantello con i pochi spiccioli dellโ€™elemosina, balza in piedi e anche a costo di sbattere e inciampare va verso di luiโ€ฆ.). Gesรน lo vede per quello che รจ dentro e non solo per la sua cecitร . Gesรน che non รจ cieco spiritualmente, vede lโ€™uomo e non solo il povero mendicante cieco che dร  fastidioโ€ฆ

Siamo ciechi anche se ci vediamo bene fisicamente, perchรฉ non vediamo chi ci sta accanto o lo vediamo solo fuori e non quello che ha dentro. Non vediamo e mendichiamo felicitร  e amore senza accorgerci che sono lรฌ davanti a noi, nel fratello e sorella che cercano anche loro la felicitร  e il nostro amore. Non vediamo lโ€™amore che abbiamo nel cuore troppo occupati a vedere i soldi che abbiamo in tasca o il potere e consenso che possiamo accumulare pubblicamente. Le paure ci accecano cosรฌ come lโ€™egoismo. Non vediamo forse perchรฉ qualcuno ci mette in disparte e fa da โ€œschermoโ€ al mondo e noi stessi diventiamo barriera per chi vuole vedere e farsi vedere da Dio e dagli altri.

Per avere la vista devo lasciare qualcosa, le mie sicurezze che forse mi accecano. Come Bartimeo devo essere capace di lasciare qualcosa e lanciarmi verso Gesรน, dietro la sua parola e la sua propostaโ€ฆ che illuminano piรน di tutto.

Giovanni don


Fonte: il blog di don Giovanni Berti (“in arte don Gioba”)