don Massimiliano Scalici – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

Il Dio che mi risveglia Il Dio che mi risveglia. “Se credi, vedrai la gloria di Dio” dice Gesù a Marta. Per vedere la gloria...

p. Jean-Paul Hernandez – Commento al Vangelo di domenica 26 Marzo 2023

Padre Jean Paul Hernandez commenta il Vangelo della V domenica di Quaresima e illustra il tema delle Resurrezioni nelle rappresentazioni artistiche. «Signore, se tu...

don Ivan Licinio – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

Ci avviciniamo ormai alla Settimana Santa ed è tempo di fare un bilancio di questa Quaresima. Vi è un nesso e una progressione nei grandi...

don Gio Bianco – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

Io sono la risurrezione e la vita. https://youtu.be/fgESHGfxAj4 Link al video

don Giovanni Berti (don Gioba) – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

Un grido di vita In questi giorni sono in Turchia per un pellegrinaggio con un gruppo parrocchiale. Lo abbiamo pensato diversi mesi fa, con lo...

Tiziana Mazzei – Commento al Vangelo per bambini del 26 Marzo 2023

Bambini, conoscete le perle? Sapete come si formano? Si fa fatica a credere a questo, ma è da un’ostrica che nasce una perla. Ciò...

don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 19 Marzo 2023

Lacrime e calcare Un giorno potrai anche dimenticare la persona con la quale hai riso, ma è difficilissimo dimenticarsi la persona con la quale hai...

don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

GESÙ SCOPPIÒ IN PIANTO A piccoli passi ci stiamo avvicinando alla celebrazione della Settimana Santa. Dopo il grande segno dell'illuminazione della scorsa domenica, la liturgia...

don Alessandro Dehò – Commento al Vangelo del 26 Marzo 2023

Sorella Eterna morte Per ogni Lazzaro malato, per ogni uomo finalmente debole, per chi come relitto si lascia portare dalla corrente fino ad arenarsi tra...

Carlo Miglietta – Commento alle letture di domenica 26 Marzo 2023

Con la resurrezione di Lazzaro si conclude la prima parte del Vangelo di Giovanni, il cosiddetto “Libro dei Segni”. Per Giovanni, il “segno” (semeion)...