Paolo Curtaz

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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 2 Giugno 2024

Corpus Domini Es 24,3-8/Eb 9,11-15/Mc 14,12-16.22-26 La mia stanza Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i midi discepoli? È qui la tua...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 28 Maggio 2024

Pietro è spiazzato dopo avere visto il giovane ricco andarsene e dopo avere ascoltato la durezza della parole del Signore che parlava della ricchezza...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 27 Maggio 2024

Gesù sta scendendo da Cesarea fino a Gerico e da lì salirà a Gerusalemme. Per morirne. Lungo la strada incontra alcune figure, il cieco...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Maggio 2024

È mite, il Maestro, ma anche determinato, coraggioso, virile. Lontano anni luce dallo stereotipo del suadente e melenso devoto. Sa manifestare le proprie ragioni,...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2024

No, non è vero che Gesù ha autorizzato il ripudio di un marito nei confronti della moglie. In alcuni casi la legge tollerava una...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Maggio 2024

Gesù è esigente, quasi tagliente con i suoi discepoli. Essere discepoli, diventare discepoli significa identificarsi col Maestro e il Signore accetta questa identificazione. Così,...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 22 Maggio 2024

I guaritori dell’epoca si avvicinavano all’ammalato e cominciavano a praticare strani gesti taumaturgici, invocando l’aiuto di grandi uomini del passato, Salomone, fra tutti, e...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 26 Maggio 2024

Chiedi in giro Chiedi pure in giro, informati, spargi la voce. Tutti hanno un’idea di Dio. per crederci, o per rifiutarlo. Alcuni fingono di non pensarci, altri...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 21 Maggio 2024

Come potremmo mai capire? Come potremmo mai riuscire ad abbracciare il tuo sguardo, a condividerlo, Signore? Come salire là dove sei, così in alto,...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Maggio 2024

Nei secoli ci siamo rivolti a lei per chiedere aiuto, per impetrare delle grazie, per affidarci ad una madre. Teologi e poeti ne hanno...