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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 1 settembre 2026

LA PAROLA CHE LIBERA

Gesù entra nella sinagoga e insegna.

La gente è stupita: la sua Parola ha autorità.

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Ma proprio lì, nel luogo della preghiera, emerge qualcosa di inquietante: un uomo abitato da uno spirito impuro.

Il male non sopporta la presenza di Gesù.

Non sopporta la sua Parola, perché la Parola di Dio smaschera ciò che teniamo nascosto.

E quell’uomo grida:

«Basta! Che vuoi da noi? Sei venuto a rovinarci?»

È questa la reazione del male quando incontra Cristo:

si sente minacciato, perché Gesù viene a togliere potere a tutto ciò che ci tiene prigionieri.

Gesù non discute.

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Non tratta.

Non negozia con il male.

Dice soltanto: «Taci! Esci da lui!»

E il male deve andarsene.

Questa è la provocazione del Vangelo: Gesù ha davvero autorità sulla nostra vita?

Perché possiamo essere dentro una sinagoga, pregare, ascoltare la Parola, partecipare a celebrazioni e parlare di Dio… e nello stesso tempo essere abitati da logiche che non vengono da Dio.

Logiche di divisione, giudizio, invidia, rancore, risentimento, manipolazione, bisogno di avere sempre ragione, incapacità di gioire del bene dell’altro.

Il problema non è soltanto riconoscere il male negli altri.

Il problema è avere il coraggio di lasciarci illuminare dalla Parola per riconoscerlo dentro di noi.

Perché il male può anche vestirsi di religiosità.

Possiamo ingannare gli altri.

Possiamo persino raccontarci una versione di noi stessi che ci fa sentire “a posto”.

Ma Dio non si lascia ingannare.

La Parola di Gesù, quando entra davvero nella nostra vita, non ci accarezza soltanto: disturba, smaschera, divide la luce dalle tenebre e libera.

E allora la domanda non è:

“Quanto sono religioso?”

Ma:

“Quanto permetto alla Parola di Dio di entrare nelle mie zone d’ombra e di liberarmi?”

Perché Gesù non è venuto semplicemente a farci stare meglio.

È venuto a renderci liberi.

E forse oggi la preghiera più vera è questa:

“Signore, dimmi ciò che non voglio sentire.

Smaschera in me ciò che non viene da Te.

E quando la tua Parola tocca le mie resistenze,

non lasciarmi gridare: ‘Basta!’,

ma dammi il coraggio di lasciarmi liberare.”

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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