Reciprocitร : intendiamola bene. Nei versetti di oggi ci รจ rivolto l’invito a non giudicare e a non condannare, ma a perdonare e a dare. La motivazione qui sembra essere quella del giudizio finale, che riflette quanto ciascuno fa: condannando chi condanna e perdonando chi perdona.
Eppure, come giร premette il primo dei versetti, innanzitutto รจ il Padre a essere misericordioso. Di fronte a Dio che giร ci ha offerto definitivamente tutta la sua riconciliazione, questa sua premurosa tenerezza ci educa ad agire di conseguenza.
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Non c’รจ spazio per la condanna, perchรฉ la Misericordia ci ha preceduti; sta a noi non fermarla, ma ridonarla con abbondante gratitudine. Alla sera della vita, la ritroveremo โ quella che ci ha generato, sin dall’inizio โ in sovrabbondanza. Prima di attenderci qualcosa in cambio, prima di chiedere una ricompensa, prima di pretendere reciprocitร dagli altri, ricordiamoci che sta a noi reciprocare quell’affetto ricevuto dal Padre. Piรน l’avremo sperperato, piรน ne avremo fatto buon uso.
Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). ร socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. ร docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. ร un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesรน. Un’immersione nella storicitร dei Vangeli, Postfazione di Gรฉrard Rossรฉ, EDB 2019.
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