Nella parabola dei vignaioli omicidi, Gesù racconta una storia scomoda.
Il padrone della vigna manda servi, poi altri servi, infine il proprio figlio. Ma nessuno viene rispettato. Tutti vengono rifiutati, insultati, picchiati, uccisi.
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Vogliamo essere ascoltati, ma non ascoltiamo.Pretendiamo rispetto, ma non rispettiamo.Chiediamo amore, ma spesso ignoriamo chi ci ama davvero.
Facciamo così con Dio: ci riempiamo la bocca di preghiere, ma poi viviamo come se Lui non avesse nulla da dirci. Vogliamo le sue benedizioni, ma non la sua volontà.
E facciamo così anche con le persone.
C’è una falsa idea cristiana che porta alcuni a pensare di dover sopportare sempre tutto. Non è così.
Quando il rispetto viene continuamente calpestato, quando una relazione diventa solo pretesa, manipolazione o umiliazione, arriva il momento di prendere le distanze.
Non per cattiveria.Per dignità.
Dio è infinitamente paziente, ma non si lascia usare. Alla fine la vigna viene affidata ad altri.
Chi non rispetta ciò che gli è stato donato, prima o poi lo perde.
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Il rispetto è il terreno su cui crescono l’amore, l’amicizia e la fede. Senza rispetto, tutto il resto è un’illusione. Anche la fede.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
