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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Settembre 2024

A Nazareth la folla è rimasta scandalizzata da Gesù. Non per le sue parole ma perché è lui, il figlio del falegname, a proclamarle. Ma chi si crede di essere?

A Cafarnao, invece, povero paese di pescatori diventato importante villaggio di confine, la folla rimane sbalordita dal suo insegnamento autorevole. Quella parola che a Nazareth diventa occasione di polemica, qui è occasione di timore reverenziale, di sbalordimento ammirato. Da sinagoga a sinagoga, cambia l’accoglienza.

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La piccola Nazareth è troppo piccina e provinciale per accogliere, sul serio, una Parola così forte. Prima della fede c’è il pensiero dei paesani, come accade ancora nelle nostre piccole realtà in cui prima c’è il giudizio degli altri poi, eventualmente, il Vangelo. A Cafarnao, invece, i cuori sono spalancati all’accoglienza. È un insegnamento che viene riconosciuto autorevole perché libera da ogni tenebra.

La stessa Parola la possiamo respingere, allontanare, farla diventare strumento di divisione e di polemica oppure accoglierla come Parola liberante e autorevole. È il nostro cuore che ne attiva l’efficacia o la smorza, che la lascia fiorire o appassire, che la rende inutile o capace di convertire il nostro cuore.

“Che parola è mai questa?”, commentano gli abitanti di Cafarnao. Una parola pronunciata con autorevolezza mentre le nostre parole, spesso, si nascondono dietro un’autorità che non viene più riconosciuta. Gesù è autorevole perché vive ciò che dice, perché fra le sue parole e la sua vita non c’è alcuna discrepanza.

Perciò è capace di cacciare le ombre e i demoni intorno a lui. Perciò è capace di liberare la visione demoniaca della nostra fede, in cui Dio è venuto per rovinarci, e non a curare la nostra felicità. È proprio questa parola che vogliamo mettere al centro della nostra vita, della nostra giornata, delle nostre scelte sapendo che la fede va continuamente purificata per passare dal dio che portiamo nella nostra testa al Dio che Gesù è venuto raccontare. La tenebra non ha alcun potere su di noi se restiamo ancorati alla Parola.

FONTE: Amen – La Parola che salvaIl blog di Paolo

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