Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 3 Luglio 2021 – Gv 20, 24-29

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Oggi celebriamo al grande fede di Tommaso che รจ rimasto nel gruppo dei discepoli che gli hanno parlato del risorto, anche se non sono credibili. Che non se ne รจ andato sbattendo la porta, scandalizzato dallโ€™incoerenza dei suoi fratelli (e sua), che non ha costruito un nuovo movimento piรน credibile e affidabile, ma che รจ rimasto, fragile con i fragili, incoerente con gli incoerenti, ferito con i feriti.

E ha fatto bene a rimanere, Tommaso, perchรฉ il Signore viene appositamente per lui, per dirgli: so che hai molto sofferto, Tommasoโ€ฆ Guarda: anchโ€™io ho sofferto! E in quel dolore condiviso si spalanca alla prima professione di fede che riconosce nellโ€™uomo Gesรน la presenza stessa di Dio.

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Mio Signore e mio Dio! Sรฌ, ora รจ definitivamente suo il Signore, il risorto: nessuno glielo porterร  via. Ci assomiglia Tommaso, nostro gemello. Ci assomiglia nei nostri dubbi. Speriamo di assomigliargli anche nella fede cristallina e pura che lo ha contraddistinto.

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