Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 25 Marzo 2019 – Mt 18, 21-35

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Siamo chiamati a perdonare sempre, molto di piรน di ciรฒ che Pietro considera un gesto di grande generositร . Perdonare sempre, non perchรฉ siamo migliori, non perchรฉ vogliamo mostrare che siamo capaci, non perchรฉ lโ€™altro si converta in conseguenza al nostro eroico gesto.

Siamo chiamati a perdonare perchรฉ noi per primi siamo perdonati da Dio settanta volte sette, cioรจ sempre. Siamo come il servo della parabola che deve svariati milioni di euro al suo padrone ed esige i suoi pochi euro da un povero creditore. Il perdono รจ il cuore della vita, il modo concreto di amare, la consapevolezza che siamo tutti sulla stessa barca, che nessuno รจ migliore di nessuno, che non giochiamo a fare i santi.

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Perdonare richiede fatica, a volte ci vogliono gli anni per perdonare. E non รจ mai uno slancio dโ€™affetto, ma una scelta, un eroico gesto di volontร . Perdono perchรฉ voglio perdonare, non riesco a dimenticare il male che mi hai fatto, ma non lo considero.

Il perdono augura allโ€™altro di cambiare, di capire lo sbaglio che รจ stato fatto. Riusciamo a dare un perdono cosรฌ solo con lโ€™amore con cui Dio riempie il nostro cuore e che oggi vogliamo invocare.

Fonte

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Mt 18, 21-35
Dal Vangelo secondoย Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinรฒ a Gesรน e gli disse: ยซSignore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrรฒ perdonargli? Fino a sette volte?ยป. E Gesรน gli rispose: ยซNon ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli รจ simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poichรฉ costui non era in grado di restituire, il padrone ordinรฒ che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e cosรฌ saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirรฒ ogni cosa”. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciรฒ andare e gli condonรฒ il debito.
Appena uscito, quel servo trovรฒ uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quello che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirรฒ”. Ma egli non volle, andรฒ e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perchรฉ tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietร  del tuo compagno, cosรฌ come io ho avuto pietร  di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finchรฉ non avesse restituito tutto il dovuto.
Cosรฌ anche il Padre mio celeste farร  con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratelloยป.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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