Vangelo del giorno di Mt 6,7-15
Voi dunque pregate così.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
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Parola del Signore.
Nessun’altra preghiera, nella Chiesa, è così semplice e completa, così fondamentale. Nessuna. Come hanno capito, lungo i secoli, i maestri della fede: «Il Padre Nostro è la «sintesi di tutto il Vangelo» (Tertulliano), «la preghiera perfettissima» (san Tommaso d’Aquino).
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Perciò dovrebbe essere al centro della nostra preghiera personale, perciò è sempre presente in ogni preghiera comunitaria.
Gesù non ha insegnato ai suoi discepoli delle preghiere ma a pregare, perché, attraverso la preghiera, ci mettiamo in ascolto, sintonizziamo la nostra anima, ci poniamo davanti al Dio che in Gesù abbiamo riconosciuto.
Tutti gli apostoli, le discepole e i discepoli conoscevano delle preghiere, seguivano le celebrazioni durante le feste liturgiche. Fino a quattro volte al giorno il pio israelita pronunciava le diciotto benedizioni (Amidah), le donne di casa accendevano solennemente le candele allo spuntare della prima stella e che segnava l’inizio del solenne shabbat…
Ma vedere Gesù che, nel cuore della notte, si alza per andare a pregare, ha impressionato i suoi discepoli che, alla fine hanno chiesto di partecipare a questa esperienza, e ne hanno ricevuto la perla preziosa: la consegna del Padre Nostro.
La Chiesa pone la preghiera del Signore nel cuore della celebrazione e la celebrazione della Cena del Signore illumina le sette richieste che facciamo durante la preghiera, richieste già esaudite e che riceveranno pienezza solo alla venuta del Signore.
Le sette richieste, tre riguardanti Dio, quattro riguardanti noi, sintetizzano ogni preghiera di domanda. Desideriamo che il nome di Dio sia riconosciuto “santo” da ogni uomo, che il Regno già inaugurato giunga a compimento, che la volontà benevola di Dio si compia nel mondo.
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Chiediamo per noi il pane di ogni giorno, chiediamo di poter perdonare e di esser perdonati, di non cedere durante la tentazione e di liberarci dal Maligno. Ci rivolgiamo a Dio come ci rivolgiamo a un padre che sa e conosce ciò di cui abbiamo bisogno…
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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