Tempo di Quaresima I, Colore Viola – Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 1
La Parola che scende e fa fiorire
La liturgia di oggi ci invita a fidarci. Fidarsi della Parola di Dio, che non è vuota; fidarsi della preghiera, che non è inutile; fidarsi del Padre, che sa di cosa abbiamo bisogno.
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Is 55,10-11
La mia parola opera ciò che desidero.
Dal libro del profeta Isaìa
Così dice il Signore:
«Come la pioggia e la neve scendono dal cielo
e non vi ritornano senza avere irrigato la terra,
senza averla fecondata e fatta germogliare,
perché dia il seme a chi semina
e il pane a chi mangia,
così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca:
non ritornerà a me senza effetto,
senza aver operato ciò che desidero
e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata».
Parola di Dio.
Dal Sal 33 (34)
R. Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce.
Oppure:
R. Chi spera nel Signore non resta confuso.
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.
Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo. R.
Gridano i giusti e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti. R.
Vangelo del giorno di Mt 6,7-15
Voi dunque pregate così.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
Parola del Signore.
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Ascolta il commento
Il profeta Isaia usa un’immagine semplice e potente: la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare. Così è la Parola che esce dalla bocca di Dio. Non è suono che si disperde nell’aria. È seme che lavora in silenzio.
La Parola scende come acqua su una terra spesso arida. A volte il nostro cuore sembra chiuso, duro, distratto. Eppure Dio continua a parlare. La sua Parola ha una forza propria: compie ciò per cui è stata mandata. Anche quando non vediamo subito i frutti, qualcosa germoglia.
Il Salmo ci invita a contemplare questa bontà: il Signore libera, ascolta, salva chi grida a Lui. Non è un Dio lontano. È un Dio vicino, che si lascia invocare.
Nel Vangelo, Gesù ci insegna a pregare. Non con molte parole, non con formule ripetute per convincere Dio. Il Padre sa già ciò di cui abbiamo bisogno. La preghiera non serve a informarlo, ma a trasformare noi.
Il “Padre nostro” è la preghiera della fiducia. Prima di chiedere il pane, chiediamo che il suo Nome sia santificato, che il suo Regno venga, che la sua volontà si compia. È una rivoluzione silenziosa: spostare il centro da noi a Dio.
E poi il pane quotidiano, il perdono, la liberazione dal male. La Parola che scende dal cielo diventa parola sulle nostre labbra. Dio parla, e noi impariamo a rispondere.
Isaia ci dice che la Parola è efficace. Gesù ci mostra come accoglierla: con un cuore filiale. La preghiera vera non è accumulo di parole, ma abbandono fiducioso.
Come la pioggia fa fiorire la terra, così la preghiera fa fiorire l’anima.
🌿 Commento finale
La Parola di Dio non torna a Lui senza frutto. Se la accogliamo con fiducia e la trasformiamo in preghiera semplice e sincera, la nostra vita diventa terra feconda.
