Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Aprile 2026

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Vangelo del giorno di Gv 6,44-51

Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
Dal Vangelo secondo Giovanni.

In quel tempo, disse Gesù alla folla:
«Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
Sta scritto nei profeti: “E tutti saranno istruiti da Dio”. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me. Non perché qualcuno abbia visto il Padre; solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. In verità, in verità io vi dico: chi crede ha la vita eterna.
Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia.
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

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Parola del Signore.

La gente mormora, pone obiezioni, resta interdetta. Gesù chiede di non mormorare ma di mettersi in discussione.

Succede così anche a me: tutte le volte che capita qualcosa che rischia di mettermi in discussione, cerco qualcuno che mi dia ragione, mormoro per confermare le mie obiezioni, esco rafforzato nella mia convinzione. Tutto, pur di non cambiare, di non ammettere di dovermi ancora convertire. Gesù ha ragione: evitiamo la mormorazione, fidiamoci una volta tanto, smettiamola di comportarci come bambini obiettando a Dio che ciò che chiede è difficile, rischioso, inatteso.

Se Gesù ha ragione, questo è il punto, devo arrendermi all’evidenza: solo lui può colmare il mio cuore, solo lui e null’altro, e nient’altro, e nessun’altro, nessun’altra … Gesù dice che possiamo andare a lui solo se attirati dal Padre.

È un’esperienza comune a molti: quando sentiamo esplodere in noi il desiderio di Assoluto e, dopo avere cercato l’origine di questo desiderio, ci apriamo alla meraviglia di Dio, ci rendiamo conto che è proprio lui, Dio, ad avere sedotto il nostro cuore, ad avere suscitato il desiderio di cercarlo. Noi cerchiamo colui che ci cerca. Gesù è tranciante: nessuno ha visto Dio, solo lui.

Il Dio in cui credo è il Dio che Gesù ci ha raccontato? O in me coltivo una vaga idea di Dio che non ho mai veramente verificato per pigrizia mentale? Quanto poco credenti sono i cristiani! Quanto convinti di sapere e di credere, senza mai verificare se la loro fede cattolica abbia o meno a che fare col Vangelo!

Gesù parla di Dio con verità perché egli è la presenza stessa di Dio, perché lui e il Padre sono una cosa sola! Ed è vero: seguendo le sue indicazioni giungiamo a scoprire il volto del Padre e il Padre ci rimanda a Cristo, svelandoci che egli è suo Figlio. La fame infinita che portiamo nel cuore è colmata solo dal pane che è la presenza di Dio scoperta grazie a Gesù. E questa presenza ci rimanda a Gesù, abitato dal Padre.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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