La Parola in centoparole – Commento al Vangelo del 8 aprile 2026

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La gioia viene dalla scoperta che l’amore vissuto non può essere cancellato. Ogni opera di amore rimane. Per questo i discepoli di Emmaus tornano tristi, perché non avevano ancora capito che Gesù li aveva amati pienamente e questo amore non poteva rimanere sepolto nella tomba.

Era l’amore stesso di Dio, che essi poi riconoscono mentre Gesù spiega loro le scritture e mentre spezza il pane: “Non ardeva forse in noi il nostro cuore?”. L’amore non può morire, perché amare è vivere. Nel Cantico dei Cantici leggiamo che “forte come la morte è l’amore”.

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Se l’amore nella tua vita sta fallendo, non condannarti o condannare ma cammina insieme – accompagna, come fa Gesù.

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A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)

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