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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 22 Marzo 2025

Caro fratello, oggi Gesù ci sta invitando a ritornare alla casa del Padre. Coraggio, riconosciamo i nostri fallimenti e mettiamoci in cammino verso quel luogo di misericordia e amore infinito.

La parabola del figlio prodigo ci racconta la storia di un giovane che, abbagliato da false promesse di libertà e felicità, abbandona il padre e sperpera i suoi beni vivendo lontano dalla sua famiglia. Questo figlio, però, si rende conto della sua condizione misera e della solitudine in cui è precipitato. È lì, nel momento più buio, che decide di tornare indietro. Non perché si senta degno, ma perché sa che la casa del padre è un luogo di accoglienza.

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Come quel figlio, anche noi ci troviamo spesso lontani dalla casa del Padre. A volte ci lasciamo ingannare dalle illusioni del mondo, pensando di poter trovare felicità e pace altrove. Ma oggi Gesù ci ricorda che Dio non smette mai di aspettarci. E ci accoglie non per ciò che abbiamo fatto, ma per chi siamo: suoi figli amati.

Abbiamo tutti fallito, abbiamo tutti sbagliato, ma la buona notizia è che il Padre ci aspetta con le braccia aperte. Non importa quanto lontano siamo andati, il Padre è pronto a correre verso di noi, a rivestirci con il suo amore e a far festa per il nostro ritorno.

Allora, coraggio! Non lasciamoci paralizzare dalla paura o dal senso di colpa. Torniamo al Padre con umiltà e fiducia, certi che ci accoglierà con gioia. Oggi è il giorno per ricominciare, per rialzarci e per ritornare a casa.

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