Gesù non è venuto a portare una fede tiepida, fatta di abitudini e parole ripetute senza vita. È venuto a gettare fuoco. Un fuoco che brucia dentro, che illumina le tenebre, che scalda i cuori spenti. Un fuoco che trasforma.
E noi come siamo, siamo vivaci nella fede o siamo spenti? Vogliamo davvero accogliere questo fuoco?
Il fuoco dello Spirito Santo non è violenza, ma forza. Non è distruzione, ma passione. È il fuoco che rende la fede ardente e viva, che ci spinge a non accontentarci di una religione di facciata, ma ci chiama ad essere coraggiosi nella carità, audaci nel perdono, creativi nell’annuncio del Vangelo.
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Oggi più che mai, c’è bisogno di cristiani “infuocati”, non spenti. Di cuori che ardono per Dio e per gli altri. Di persone che, anche tra mille difficoltà, portano luce dove c’è buio, speranza dove c’è stanchezza, amore dove regna l’indifferenza.
Allora chiediamo con sincerità:
“Signore, accendi in me quel fuoco che Tu desideri. Fammi ardere di Spirito Santo. Liberami dalla tiepidezza, dalla paura, dall’indifferenza. Donami una fede viva, una carità che osa, un coraggio che contagia. Amen.
