fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 10 Aprile 2025

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Se uno osserva la mia parola, non vedrร  la morte in eterno” (Gv 8,51).

Questa frase di Gesรน รจ potente, misteriosa e, se la ascoltiamo con attenzione, sconvolgente. Siamo abituati a pensare alla morte come una certezza inevitabile: tutto finisce, tutto si spegne. Ma Gesรน dice qualcosa di diverso, qualcosa che cambia radicalmente il nostro modo di guardare alla vita.

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Non sta dicendo che il corpo non morirร , perchรฉ sappiamo bene che la morte fisica arriva per tutti. Ma ci sta rivelando unโ€™altra veritร : cโ€™รจ una vita che non finisce, una vita che va oltre il tempo, oltre il dolore, oltre la fragilitร  umana. E questa vita eterna รจ legata a una cosa sola: la Sua parola.

Osservare la Sua parola non significa solo ascoltarla distrattamente o conoscerla a memoria, ma viverla. Significa lasciare che ci trasformi dentro, che ci plasmi, che ci guidi nelle scelte di ogni giorno. Significa fidarsi di Lui, anche quando non comprendiamo tutto, anche quando ci sembra di camminare nel buio.

Se viviamo secondo la Sua parola, la morte non sarร  piรน una fine, ma un passaggio. Non sarร  piรน un abisso di paura, ma lโ€™ingresso in una pienezza che ora possiamo solo intuire. E questa eternitร  non comincia dopo la morte, ma qui, ora, nel momento in cui scegliamo di vivere con Cristo e per Cristo.

Allora la domanda รจ: vogliamo davvero vivere cosรฌ? Vogliamo fidarci di questa promessa? Perchรฉ se lo facciamo, tutto cambia. Non saremo piรน schiavi della paura, ma liberi di amare, di sperare, e di vivere in pienezza.

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