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don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 13 Aprile 2025

Il biblista don Fabio Rosini commenta il Vangelo di domenica 13 aprile 2025 – Anno C, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).

Il commento di don Fabio si concentra soprattutto sul racconto della Passione di Gesù presente nel Vangelo di Luca, evidenziandone alcune peculiarità e offrendo una profonda interpretazione.

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Continua dopo il video.

https://youtu.be/H_1HbGiibJc

Ecco una spiegazione dei punti principali del commento:

  • La liturgia della Domenica delle Palme: Il commento inizia descrivendo la solennità di questa liturgia, che si apre con la processione delle palme, simboleggiante l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Don Fabio Rosini sottolinea come questo momento di glorificazione per Gesù sia temporaneo e simbolico.
  • La centralità della Passione secondo Luca: L’elemento più incisivo della liturgia è la lunga proclamazione della Passione, e quest’anno sarà letto il Vangelo di Luca, che ha delle sue peculiarità rispetto agli altri tre vangeli. L’autore invita a concentrarsi su alcuni punti specifici del testo di Luca per coglierne la prospettiva.
  • Le parole di Gesù sulla croce secondo Luca: Don Fabio Rosini si sofferma in particolare sul momento della morte di Gesù sulla croce, durante le tre ore di agonia. Egli ricorda che Luca riporta delle parole di Gesù che non si trovano negli altri vangeli, facendo riferimento al corpo delle “sette parole” e concentrandosi su tre in particolare.
  • “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”: La prima parola analizzata è questa invocazione di perdono pronunciata da Gesù mentre viene crocifisso. L’autore evidenzia l’uso dell’imperfetto greco (“diceva”), che suggerisce la reiterazione e la continuità di questa preghiera durante l’atto stesso della crocifissione. Questa preghiera è vista come una litania che accompagna la violenza degli uomini.
  • Interpretazione della frase: l’ignoranza umana: Don Fabio Rosini critica un’interpretazione superficiale che vedrebbe Gesù affermare la propria identità disconosciuta. Invece, egli propone una lettura più profonda: questa frase illumina la nostra condizione di ignoranza delle nostre stesse motivazioni e della nostra cecità interiore. Spesso agiamo con certezze, compiendo anche atti violenti, senza una vera consapevolezza di ciò che facciamo. L’uomo non ha pieno potere sulla propria vita e non conosce i suoi segreti più profondi, dove risiede un “misterium iniquitatis”, un mistero del male inspiegabile.
  • L’esempio del ladrone pentito: L’unico personaggio nella Passione secondo Luca che ammette il proprio errore è il ladrone crocifisso accanto a Gesù. Egli riconosce la giustizia della sua condanna e chiede a Gesù di ricordarsi di lui nel suo regno. La risposta di Gesù (“Tu sarai con me oggi in paradiso”) rivela che il paradiso non è un luogo, ma una relazione, uno stare con Cristo. Il ladrone “ruba” il paradiso con la sua sincerità, la sua verità e la sua preghiera, a significare che il paradiso è un dono gratuito di Dio.
  • “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito”: L’ultima parola analizzata è questo atto di totale abbandono di Gesù nelle mani del Padre. Questo avviene subito dopo lo squarciarsi del velo del tempio, simbolo dell’accesso reso possibile a ciò che prima era nascosto: la vita di un Figlio che si fida del Padre anche nel momento più tragico. La vita interiore di Dio è fatta di amore, fiducia e abbandono.
  • Il dono totale di Cristo: Don Fabio Rosini conclude sottolineando come Cristo, mentre gli viene tolta la vita, dona tutto: il perdono, il paradiso e il suo Spirito al Padre e a noi. Egli invita ad accostarci all’ascolto della Passione come persone povere e piccole per ricevere i doni del Signore e iniziare una vita nuova, una vita di fiducia nel Padre che conduce alla risurrezione e all’eternità.

In sintesi, il commento di Don Fabio Rosini sul Vangelo della Passione secondo Luca per la Domenica delle Palme di questa domenica si concentra sulle parole di Gesù sulla croce come chiave per comprendere la condizione umana di ignoranza e la sconfinata misericordia di Dio, evidenziando come la fede e l’abbandono al Padre, sull’esempio di Cristo e del ladrone pentito, aprano la via alla salvezza e alla vita eterna.

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