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don Nicola Galante – Commento al Vangelo di domenica 3 Novembre 2024

IN ASCOLTO
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

IN MEDITAZIONE
Questa pagina di Vangelo, collocata nella sezione del ministero di Gesù a Gerusalemme, si svolge in una splendida location: il tempio, e in un momento ben determinato: l’ultima settimana di Gesù prima della Passione.

Viene fotografato l’incontro tra Gesù ed uno scriba, studioso della Sacra Scrittura, un cercatore della Verità, che esterna un irrefrenabile desiderio: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Immagino il capogiro che poteva venire di fronte ai 613 precetti (miṣwot) – 365 divieti e 248 doveri – da osservare! Perciò, lo scriba, con la sua domanda, intende ricercare il nucleo fondamentale della Torah, cioè, detto in altre parole, il primo comandamento di ogni cosa.

La risposta di Gesù mette insieme due testi dei primi cinque libri della Bibbia: l’amore per Dio – come indicato nello Shemà Israel (Dt 6,4-6) – e l’amore per il prossimo – come previsto in Lv 19,18.
La novità apportata da Gesù è quella di aver fuso in un unico comandamento i due precetti, ampliando la portata del concetto di “prossimo”: sono chiamato ad amare tutti, con un amore che mi coinvolge e mi impegna responsabilmente! Sant’Agostino, che scoprì nell’“Ama e fa’ ciò che vuoi” il filo rosso della sua vita, ebbe a scrivere: «Amando secondo l’amore il fratello, lo amiamo secondo Dio. […] Da ciò si conclude che quei due precetti non posso esistere l’uno senza l’altro».

Lo scriba ascolta le parole del Maestro, fino a farle “norma” di vita: è l’amore che conta! «Vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici»! «Non sei lontano dal regno di Dio». Sì, perché «l’incontro con Gesù è essere guardati da lui con amore, nell’amore. E quindi chiamati a piena libertà […] per seguirlo con fiducia» (A. Migliavacca).

IN PREGHIERA
Aiutami, Signore, a vivere l’essenza dell’amore!

DOMANDE PER NOI
Mi sento raggiunto dall’amore di Dio?
La mia fede si esprime nell’amore rivolto a tutti?isposto a gettare via il mio mantello per seguire Lui?

Chi è don Nicola

Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.