Oggi, in maniera molto sintetica, voglio fare una breve meditazione sullo Spirito santo così come emerge da tutte e tre le letture.
Nella prima, lo vediamo descritto come lingue di fuoco e il fuoco possiede tante caratteristiche: illumina, riscalda, purifica… come l’amore. E proprio come l’amore permette di fare cose grandi… “le gradi opere di Dio”.
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Nella seconda, è descritto come spirito di vita e come colui che ci permette di sperimentare e vivere il rapporto di Dio come un padre… di capire che Dio è un Padre… e non un giudice o un padrone. Uno spirito che ci libera da ogni schiavitù e che ci dà l’energia e la forza per vivere da persone libere!
Nel vangelo, invece, è descritto come Paraclito, para kaleo, come colui che parla, sussurra, vicino all’orecchio, al cuore… per ricordare gli insegnamenti di Gesù. Il problema è che per ascoltare lo Spirito occorre fare tacere tutte le altre voci, dentro e fuori di noi… tutte quelle voci che spirito non sono… tutto ciò che amore non è!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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