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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 4 Agosto 2024

Il Signore ci chiede di amare l’altro per quello che è e non per quello che potrebbe darci. Quando la relazione si pone sul verbo “avere” rischia di diventare opportunismo vestito di amore, cosicché quando colui che abbiamo dinanzi non ha più nulla da darci ce ne andiamo via. Invece quando l’amore si poggia sul verbo “essere” la cosa che conta di più è la persona e non quello che possiamo ottenere.

Anche nella fede dovremmo ragionare nello stesso modo. Dovremmo amare Dio per quello che è e non per quello che potrebbe darci. Così amano i pagani.

Il cristiano dovrebbe amare Cristo anche quando è in croce e non può apparentemente dare niente, secondo la logica del mondo. In realtà ci offre se stesso, il pane della vita che rimane in eterno.

Per riflettere

Ci rivolgiamo anche noi al Signore solo per ottenere qualcosa? Abbiamo sperimentato qualche volta la vicinanza di Gesù, che basta per ogni nostra necessità, per sempre? Cerchiamo di stare per un po’ davanti a Lui nel tabernacolo, e ringraziamolo di essere per noi cibo di vita.

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi