Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 1 Gennaio 2020

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Medita

Il Messia atteso da secoli, il Salvatore, รจ un bambino appena nato costretto a giacere in una mangiatoia per le bestie di una stalla. Una follia. L’angelo annuncia questo a un gruppo di pastori al lavoro nel turno di notte, ultimi o quasi nella gerarchia sociale. Solo loro possono accogliere la pazzia di Dio. S’innesca un movimento di cambiamento: quello dell’angelo รจ l’annuncio di โ€œuna grande gioiaโ€, i pastori vanno, senza indugio, nรฉ incredulitร , raggiungono il luogo indicato; trovano la mangiatoia del Salvatore e lo vedono; poi riferiscono ciรฒ che del bambino รจ stato detto loro. Infine tornano alla veglia di notte per fare la guardia al loro gregge. Ma la loro vita รจ cambiata per sempre. Grazie all’incontro con un Salvatore-bambino che si รจ fatto povero come loro, piccolo accanto alla loro esistenza semplice, per condividerla e riempirla di significato. Mentre sono in cammino lodano e glorificano Dio: l’annuncio di una pazza gioia incarnata in un bimbo che non ha neppure una culla รจ autentico. Si sono fidati dell’angelo, cioรจ di un messaggio divino, un’intuizione, una scommessa, un rischio da correre. Un altro messaggero indica il nome che sarร  dato al bambino: Gesรน, nome diffuso, lo stesso del patriarca Giosuรฉ, dal significato chiaro: โ€œIl Signore salvaโ€. Il Signore ci chiama, ci incontra e ci salva nella nostra vita di ogni giorno, l’unica che esiste. Quella semplice, bella ma anche caotica, deludente, dolorosa. Non dร  spiegazioni il Dio-bambino. Dร  se stesso perchรฉ vuole incontrarci.

Rifletti

Immagino di pregare, cercare il silenzio e rivolgermi a Gesรน quando avrรฒ tempo e sarร  il momento migliore o lo cerco sempre, a prescindere dalla condizione in cui mi trovo? Di fronte ai poveri, ai piccoli come mi pongo? Li tratto come fratelli?

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Prega

Signore, oggi celebriamo la Giornata della Pace.
Tu l’hai rivelata agli ultimi, ai deboli, ai piccoli,
nel mistero della tua incarnazione.
Essi sanno accogliere piรน facilmente il seme della Parola.
Donaci un cuore semplice, di carne, al posto del nostro cuore di pietra.
Solo cosรฌ sapremo comprendere il valore della pace
come fraternitร , giustizia e solidarietร .

Fonte: Ascolta e Medita – Dicembre 2019 curato da Tommaso Rizzo e Rebecca D’Andrea – Arcidiocesi di Pisa – Centro Pastorale per lโ€™Evangelizzazione e la Catechesi


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