La verità? (scomoda): dovrei essere più onesto con me stesso, avere il coraggio di lasciarmi leggere dal Vangelo sapendo che la volontà di Dio è sempre e solo una volontà di pienezza e di amore sincero.
Perciò, leggendo la pagina di oggi, devo ammetterlo pubblicamente: spesso mi comporto in maniera infantile.
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Ma non nel senso richiesto dal Signore a noi suoi discepoli di imitare i bambini nel loro stupore interiore, nella loro fiducia incondizionata.
Ma nella parte descritta oggi, di chi litiga perché non si mette d’accordo sul gioco da fare. Come capita a volte di vedere nei nostri salotti quando uno dei nostri figli arriva piangendo lamentandosi dell’atteggiamento dei compagni.
Ecco, vero, siamo proprio così: infantili quando passiamo il tempo a lamentarci perché non si gioca al gioco che vorremmo.
Gesù viene contestato dai suoi contemporanei perché poco devoto e religioso… Vero: non sembra proprio uno dei profeti del passato, non è emaciato e serioso, non si veste di stracci, non si sfinisce di digiuni, non si circonda di un’aura di mistero.
È ben diverso dal Battista, irascibile, intenso, ascetico. Solo che, ricorda Gesù, il Battista a causa della sua severità era considerato un indemoniato mentre lui, il Nazareno, viene preso per un gaudente.
Solo la Sapienza, cioè il buon senso e l’aiuto dello Spirito ci aiutano a capire bene la situazione. Il tempo dell’ascesi è superato ora che lo Sposo è con noi.
Applicare questo criterio alla nostra realtà ci aiuta a prenderci meno sul serio, a sviluppare quel dono spirituale che è l’ironia verso noi stessi e gli altri.
La vita accade, è necessariamente fatta di alti e bassi, non può essere diversamente. Ma pensare che è orientata al bene, alla pienezza, qualunque cosa ci accada, è scelta dell’anima.
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E, certo, sarebbe carino anche a livello ecclesiale applicare lo stesso criterio:
- novatori vs. tradizionalisti
- preti seriosi vs. preti influencer
e via di questo passo, si litiga sul nulla. La smettiamo, finalmente, di fare i bambini?
+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++
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