Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 9 Novembre 2025

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Dedicazione della Basilica Lateranense 

Chiesa e chiese

Curiosa, la festa di oggi: in tutto il mondo i cattolici celebrano la dedicazione della Cattedrale di Roma, come se fosse la propria Chiesa e la domenica assume un contorno di riflessione particolare. La ragione di questa festa รจ semplice: la liturgia ci richiama al ruolo centrale della Chiesa di Roma nella nostra esperienza e al ruolo del luogo di culto per i cristiani. 

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Ma รจ anche lโ€™occasione per ampliare la riflessione, per chiederci chi รจ la Chiesa, per parlare delle chiese edifici, per parlare del tempio che siamo, del ruolo della Chiesa di Roma.

Perchรฉ, sarรฒ onesto, mi sembra che in giro ci siano poche idee ma ben confuse e che, alla fine della fiera, nonostante un Concilio, il Sinodo appena concluso, le tante riflessioni, quando parliamo di Chiesa quasi tutti pensano al Vaticano, al Papa e ai Vescovi.

Dedicare una domenica al centro del cristianesimo (Cristo, non Roma, come ci ha ricordato Paolo scrivendo ai Corinti) ci aiuta a capire in quale straordinario progetto, se lo vogliamo, possiamo essere coinvolti.

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Chi รจ la Chiesa

Io amo la Chiesa, follemente.

Perchรฉ mi ha portato a Cristo. Me lo ha donato.

E devo essere sincero: sono stato fortunato. Tanto fortunato.

Sรฌ, anchโ€™io ho incontrato cristiani poco credibili o bislacchi. Ma, in realtร , erano persone bislacche che, in piรน, frequentavano la parrocchia. E mi sono dovuto scontrare (e ne sono uscito a pezzi) con una realtร  di cristianesimo ossidato, stantio, impermeabile al cambiamento, una sorta di Proloco di devoti, in cui prima di ogni altra cosa cโ€™era il giudizio della gente, poi il vangelo. E ho vissuto con fatica il rapporto con la gerarchia, i bizantinismi teologici, le tattiche clericali, le piccole dispute e le invidie mascherate. Finanche un poโ€™ di mobbing (che nella Chiesa non si nomina mai per pudore). E ho anche sfiorato qualche ombra inquietante di qualche cristiano o religioso ambiguo e opportunista.

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Ma, se devo essere sincero, ho soprattutto conosciuto un volto di Chiesa mille e mille volte piรน luminoso. Uomini e donne come tanti, la cui vita, in certi aspetti, esprime un tale amore per Dio, per la vita, per i poveri, per il vangelo, da far sciogliere il cuore. Preti in etร  di pensione ancora capaci di donarsi fino allo sfinimento, sempre accoglienti, sempre attenti. Ho conosciuto suorine acciaccate passare la giornata dietro pentole fumanti per sfamare anziani e poveri. Imprenditori e professionisti cercare di declinare la visione cristiana nei propri ambienti di lavoro, con equilibrio e discrezione. Monaci e monache sprofondati nellโ€™Assoluto il cui sguardo, quando li incontri, ti mette i brividi.

E amore, tanto, tantissimo. E perdono, e accoglienza.

Luci e ombre, certo.

Perciรฒ soffro come un cane (un dolore fisico) quando vedo qualche fratello o sorella nella fede sprofondare nella tenebra, fare danni, stracciare il vangelo. 

Vite che diventano muri, non trasparenza di Dio.

Cosโ€™รจ una chiesa

Cosโ€™รจ chiesa? Ci viene spontaneo pensare ad un luogo, vero? 

Dโ€™altronde la storia dellโ€™arte ci consegna scenari straordinari, gare di bellezza, Cattedrali che sfidano il tempo per dare lode al Signore. Nel cristianesimo come in ogni cultura e civiltร , lโ€™arte esprime il proprio meglio quando cerca di raggiungere Dio, quando cerca di esprimere il concetto assoluto di bellezza. 

Una chiesa ha senso solo se contiene una Chiesa, cioรจ una comunitร . 

La visione cristiana del tempio รจ piuttosto dissacrante: non esistono luoghi che contengono Dio, ma luoghi che contengono comunitร  che lodano Dio. Perciรฒ le nostre chiese sono un riferimento continuo alla Chiesa fatta da persone vive. 

Anzi: il rischio di ridurre a museo i nostri luoghi di culto รจ reale e questo ci deve spronare a costruire comunitร . 

Cosโ€™รจ la Chiesa? รˆ il sogno di Dio, fratelli e sorelle radunati dalla sua Parola che, mettendo al servizio del Regno i propri doni, costruiscono il luogo che rende presente lโ€™amore di Dio. 

La Chiesa cui Gesรน affida lโ€™annuncio del Regno, fra la sua venuta nella storia e la sua venuta nella gloria, sostenuta dallo Spirito Santo, รจ la pagina pubblicitaria di unโ€™umanitร  riconciliata, capace di amarsi, profezia per un mondo possibile.

In attesa del Regno, lo rendiamo possibile, nella quotidianitร , amandoci come il Signore ci ha amati, scoprendoci amati, scegliendo di amare e servire.

Il sogno di Dio

Cosรฌ realizziamo il sogno di Dio, diventando โ€“ finalmente โ€“ Chiesa: radunati intorno alla Parola, vivendo il proprio ministero e la propria vocazione, lasciando da parte guru e santoni, consapevoli di essere stati scelti, facciamo diventare i nostri templi dei luoghi di incontro e di accoglienza, luoghi di stile e di vangelo, luoghi che custodiscono il pane del cammino e la parola. 

Conserviamo le nostre chiese, valorizziamole, ma soprattutto il restauro del fuori sia sempre secondo o contemporaneo al restauro dentro la comunitร . 

Celebrare la Cattedrale di Roma significa prendere a cuore il destino di quel pezzo di Chiesa che abita il mio quartiere, la mia cittร , significa rendere presente nella realtร  povera che รจ la Parrocchia un pezzo di Regno.  

Ad limina

Ma la dedicazione della Basilica Lateranense ci spinge a una riflessione sulla cattolicitร  romana, cioรจ sulla chiesa universale (senza confini, questo significa โ€œcattolicaโ€!) in comunione con la Chiesa madre di Roma. 

La Cattedrale, luogo in cui si custodisce la cattedra, il luogo da cui il Vescovo annuncia la parola, รจ segno di unitร  per tutte le parrocchie di una Chiesa locale. Nellโ€™esperienza della Chiesa cattolica Roma, sede dell’apostolo Pietro e luogo di martirio suo e di Paolo, riveste una centralitร  spirituale e una vocazione particolare, la vocazione alla custodia del deposito della fede. 

Di cosa si tratta? Un compito difficile affidato a Pietro e alla sua comunitร : custodire la fede, essere segno di unitร . 

In parole semplici: amico che ascolti, chi ti garantisce che la mia interpretazione della Parola sia quella vissuta da duemila anni di cristianesimo? Che io non sia uno dei tanti mullah con una mia carismatica e personale interpretazione del Vangelo? Chi garantisce a me di essere nel solco scavato dall’esperienza delle comunitร  illuminate dallo Spirito dono del Risorto? Semplice: la comunione con Pietro e la sua Chiesa, il guardare a quella cattedra, a quellโ€™insegnamento che diventa tutela e custodia della Parola, non la Parola influenzata dalle correnti di pensiero, interpretata a proprio comodo dallโ€™ultima moda di turno, ma la Parola vera pronunciata da Gesรน e riecheggiata dai testimoni. 

Fondata sulla testimonianza di quei dodici, una fede apostolica.

Oggi รจ la festa della cattolicitร  della Chiesa e della sua unitร , della bellezza della diversitร  e della ricchezza dellโ€™unione intorno al carisma di Pietro, rude pescatore chiamato ad essere roccia irremovibile nella custodia delle parole del Maestro.

***

Incontri con Paolo: 16/11 ore 9,30.13, Il Vangelo di Luca, Montebello (PV), info: zaccheo.org – 18/11 ore 18,30: ยซCosa dici di te stesso?ยป (Gv 1,19) il Battista – alle 21: ยซVieni e vediยป (Gv 1,39), il discepolato, Maria Assunta, Rivarolo (GE) – 19/11 ore 18,30: ยซRinascere dallโ€™altoยป (Gv 3), Nicodemo ore 21: ยซVuoi guarire?ยป (Gv 5),  San Siro, Nervi (GE)

Io ci sono e sono con voi. Ogni giorno alle 20 (Alle 21 la domenica) sui miei canali Facebook e Youtube non mancate la piccola lectio #FTC per far crescere la fede e la speranza.

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