don Marco Pozza – Commento al Vangelo di domenica 28 Settembre 2025

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Fuori tempo massimo

Nemmeno di un nome lo onorano gli evangelisti che vanno accennando al suo conto corrente: ragione per cui, a tuttโ€™oggi, la storia lo conosce come il ricco epulone.
โ€œE dove pensi di andare senza nemmeno un nome addosso, vecchio?โ€ verrebbe da dirgli se, solamente, non fosse lโ€™alter ego di parecchi nostri giorni, il modello dโ€™imprenditore da sballo.
Davvero: dove andare senza un nome, visto che, in una notte selvaggia, solamente chi conoscerร  il tuo nome sarร  in grado di ricondurti a casa tua?

Era lโ€™uomo simbolo di unโ€™intera generazione: ยซCโ€™era un uomo ricco, che indossava vestiti di porpora e lino finissimo, ogni giorno si dava a lauti banchettiยป.
Di quelli che, presentandosi, invece di dire come si chiama ostenta la professione: โ€œPiacere, sono lโ€™ingegnere. Piacere mio: avvocato. Lui รจ il mio amico commercialista: pensa, ci siamo conosciuti a casa del pittore. Lei รจ la senatrice, la sorella del senatore che รจ sindaco del nostro paeseโ€.
Gente che, senza accorgersi, si presenta come un tizio che entra al Monte dei Pegni: lascia come pegno il nome in cambio di una collocazione.

Per costoro, che siamo noi, lโ€™avere batte lโ€™essere a tavolino: โ€œIl milionario, miliardario, lโ€™uomo da due billionโ€.
Eppure ce lโ€™abbiamo tutti un nome, almeno uno, che ci manda in frantumi ogni volta che lo sentiamo pronunciare.

Il povero, povero in canna, non รจ perรฒ cosรฌ povero da non possedere un suo nome: ยซLazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco; ma erano i cani che venivano a leccare le sue piagheยป.
Anzichรฉ sul verbo avere, la vita lโ€™ha costretto a specializzarsi sullโ€™opposto, lโ€™essere.
โ€œPiacere. Lazzaroโ€.
Le parole e i titoli un significato, il nome ha un potere. Il potere di essere. Esistere.

Dio รจ un mendicante piagato, accovacciato alla porta: lo sโ€™incontra ad ogni uscita, si rischia di calpestarlo: eppure esiste.
Ragiona da fuoriclasse il povero, vedendo il ricco sfarfallare: โ€œTutti che vogliono viaggiare con te in Ferrari. A me, invece, interesserebbe incontrare qualcuno disposto a prendere il bus assieme quando il Ferrari si rompeโ€.

Perchรฉ capita, capita al ricco come al povero, capita ad ognuno di perdere quel che ha: il povero perde i soldi, la classe media perde la sicurezza, il ricco perde la dignitร .
Il Vangelo รจ chirurgico in materia: ยซUn giorno il povero morรฌ (โ€ฆ) Morรฌ anche il ricco e fu sepoltoยป.

Non trovรฒ, il ricco, nessuno che quel giorno, il giorno della sua morte, fosse disposto ad aiutarlo a traslocare nella tomba lโ€™immensa ricchezza.
Lazzaro, invece, รจ leggero come lo scalatore che tenta la vetta.
Conquista dritto il Cielo: ยซLazzaro fu portato dagli angeli accanto ad Abramoยป.
Troppo pesante, il ricco, per tentare il salto in alto: รจ ยซnegli inferi, tra i tormentiยป.

Solo lรฌ, a tempo scaduto, si accorge che la sfida non era tra lโ€™essere e il non essere ma tra lโ€™essere e lโ€™essere di piรน.
Adesso, solo adesso, si accorge di Lazzaro: lo brama come un assetato, gli basterebbe la punta del suo dito inzuppata dโ€™acqua.
Eppure tutti i giorni lo vedeva, sentiva il fiatone.
Adesso, perรฒ, il ponte levatoio รจ stato alzato e tra i due ยซรจ stato fissato un grande abissoยป.

Impossibile riaprire il fascicolo: come spiegare lโ€™abisso a chi sceglierร  di vivere in superficie?
ยซHanno Mosรจ e i profeti: ascoltino loroยป.

Benvenuti allโ€™inferno.
Lโ€™inferno di chi si accorge dโ€™avere smarrito per strada lโ€™unica cosa che contasse qualcosa: il proprio essere.
โ€œPiacere, sono Lazzaroโ€.

Il bello โ€“ un bello da qualche parte cโ€™รจ sempre โ€“ รจ che allโ€™inferno non ci si potrร  nemmeno lamentare, incolpando Dio.
Allโ€™inferno non si andrร : allโ€™inferno uno sta (adesso) o non sta.
Lโ€™eterno sarร  la semplice prosecuzione di ciรฒ che abbiamo scelto di essere (o non essere) qui nel quotidiano.

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Per Dio si potrร  anche vivere collezionando figurine, zigzagando tra apericena e pause caffรจ.
Nessuno sarร  mai obbligato a seguire il Cristo che, da par suo, insisterร  a stuzzicare la nostra libertร .
Lasciandoci lโ€™onere e lโ€™onore, perรฒ, di sceglierci la destinazione finale.

Per gentile concessione di don Marco Pozza – Fonte

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