Se per voi, gente di Nazaret, Gesù è “solo” il figlio di Giuseppe, egli allora resterà tale. Non aspettatevi miracoli al di fuori della sua quotidianità, perché non saprete comunque coglierli. Anche perché la sua Parola – cosa che molti credenti ancora faticano a digerire, a duemila anni di distanza – è rivolta non a chi è già inserito all’interno di una religione organizzata, bensì a chi sta ai margini, a chi ha bisogno di cure, a chi più necessita di liberazione. Forse proprio per questo è veramente un profeta.
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Commento a cura di:
Piotr Zygulski, nato a Genova nel 1993, dopo gli studi in Economia e in Filosofia ha conseguito il dottorato in Ontologia Trinitaria – Teologia all’Istituto Universitario Sophia di Loppiano (FI). È socio ordinario dell’Associazione Teologica Italiana. Dirige la rivista di dibattito ecclesiale “Nipoti di Maritain”. È docente nelle scuole secondarie della Liguria e di Teologia Fondamentale all’ISSRM di Foggia. È un Piccolo Fratello dell’Accoglienza.
Tra le pubblicazioni: Il Battesimo di Gesù. Un’immersione nella storicità dei Vangeli, Postfazione di Gérard Rossé, EDB 2019.
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