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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 1 Settembre 2025

“Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio.”

Queste parole, che Gesù ha pronunciato nella sinagoga, sono diventate anche le mie. Non perché io sia all’altezza di Lui, ma perché il suo Spirito ha toccato anche me. È Lui che mi spinge ad annunciare il Vangelo, a parlarne con gioia, con fiducia, con speranza. Non perché io sia sempre forte, ma perché ho sperimentato che la Parola di Dio consola, rialza, guarisce.

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Io annuncio il Vangelo in modo incoraggiante perché ne ho bisogno prima di tutto io. Perché quando la vita è faticosa, quando ti senti solo o confuso, è lì che la Parola diventa luce. E se ha fatto questo con me, perché non dovrebbe farlo anche con altri?

Per questo vi dico: annunciatelo anche voi. Non serve essere perfetti. Non serve essere teologi. Serve solo avere un cuore che ascolta e una bocca che, con semplicità, racconta la bellezza di Gesù. A un amico, a un familiare, anche solo con un gesto o una parola buona. Perché oggi, più che mai, il mondo ha fame di una parola che incoraggi, che risani, che accenda speranza.

Non aspettare di sentirti pronto. Lo Spirito è già sopra di te.