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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 17 Agosto 2025

Domenica 17 Agosto 2025 - XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,49-53

Data:

Gesù attende appassionatamente il fuoco ed il battesimo di sangue della sua morte come ardentemente (Lc 22, 15) ha desiderato di consumare l’ultima cena prima della sua glorificazione.

Ha la piena consapevolezza che il suo cammino verso Gerusalemme lo porterà all’innalzamento sulla croce, ma desidera che tutto si compia perché sa che questo aprirà le porte alla discesa dello Spirito e soprattutto le porte del Paradiso.

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La sua missione però porta la divisione e realizzerà la profezia di Michea 17, 6: l’irruzione di Dio nella storia non inaugura un’era di pace. Gli angeli a Betlemme cantano “pace in terra”(Lc 2, 14b), Gesù risorto nel cenacolo dirà “pace a voi”(Lc 24, 36), ma Simeone dirà a Maria: “sarà segno di contraddizione”(Lc 2, 34).

La pace che Gesù dona è altra cosa da quella che ci aspettiamo perché la sua pace è associata alla Verità, e la Verità non è indolore né per chi l’annuncia né per chi la riceve. La sua venuta e la sua persona non permettono neutralità: Egli è la Parola di Dio, il logos e la Parola è “viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore” (Eb 4, 12).

Per riflettere

Davanti agli uomini sono capace di difendere Gesù e la sua Verità, anche se facendo ciò posso essere ferito?

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi