don Andrea Vena – Commento al Vangelo di domenica 22 Giugno 2025

Domenica 22 Giugno 2025 - SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - SOLENNITร€ - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 9,11b-17

Data:

- Pubblicitร  -

Domenica scorsa abbiamo celebrato la solennitร  della santissima Trinitร : abbiamo colto che quel Dio che parevaย  lontano e solitario in cielo, in realtร  รจ un Dio-compagnia, Padre-Figlio e Spirito Santo, che ci rende partecipi delย  gioco divino della vita.

Continua dopo il video.

- Pubblicitร  -

Un Dio talmente vicino da farsi Eucaristia, vita spezzata e donata per noi. Il vangelo di Lucaย  ci presenta la moltiplicazione dei pani e dei pesci o, se vogliamo dire meglio, la โ€œcondivisioneโ€ di quanto cโ€™era aย  disposizione. Dice il testo che Gesรน โ€œPrese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisognoย  di cureโ€. Giunta la sera, i Dodici gli si avvicinarono dicendo: โ€œCongeda la folla perchรฉ vada nei villaggi e nelleย  campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona desertaโ€.

I discepoli si dimostranoย  saggi, realistici, premurosi nei riguardi della folla, ma lo fanno nellโ€™unico modo che sono capaci: calcolando quantaย  gente cโ€™รจ, e valutando di non poter dare loro da mangiare. Gesรน invece invita a lasciare il puro orizzonte di saggezzaย  e ad agire nellโ€™ottica della fede: โ€œVoi stessi date loro da mangiareโ€. Sprona i discepoli ad aprire a Colui che staย  bussando alla porta dei loro cuori: โ€œSto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrรฒย  da lui, cenerรฒ con lui ed egli con meโ€ (Ap 3,20). Ciรฒ che serve, fa capire Gesรน, non รจ tanto il mero calcolo, ma รจ laย  fantasia dellโ€™amore. Ma anche il dare tutto, pani e pesci!ย 

Un invito che porta i discepoli a riconoscere la loro povertร : โ€œNon abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno  che non andiamo a comprare viveri per tutta questa genteโ€. Un dato che possiamo cogliere รจ lโ€™estrema situazione  di fragilitร  presente nel testo che rispecchia la fragilitร , la precarietร  della realtร  della vita umana: tanta gente,  tanta fame, poco cibo. Tutto รจ portato al limite. Sembra che non ci siano vie dโ€™uscita, non ci sono soluzioni. Ciรฒ che  emerge รจ la sproporzione tra il bisogno della folla e le reali possibilitร  dei discepoli. E per i discepoli lโ€™unica soluzione  รจ congedare la folla. Dice loro di far sedere tutta la gente e poi โ€œEgli prese i cinque pani e i due pesci, alzรฒ gli occhi  al cielo, recitรฒ su di essi la benedizione, li spezzรฒ e li dava ai discepoli perchรฉ li distribuissero alla follaโ€ (v 16).  Parole che riecheggiano lโ€™eucaristia: prese, benedรฌ, spezzรฒ, distribuรฌ. 

Gesรน si fa pane, si fa cibo per tutti. E si fa abbondanza: โ€œTutti mangiarono a sazietร  e furono portati via i pezzi  loro avanzati: dodici cesteโ€ (v. 17). Il poco diventa sufficiente per tutti, come un tempo con la vedova di Zarepta di  Sidone (cfr 1Re 17), ma pensiamo anche a Gesรน stesso, il quale, ricorda Paolo โ€œDa ricco che era, si รจ fatto povero per  voi, perchรฉ voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertร โ€ (2 Cor 8,9). 

Lโ€™Eucaristia, perรฒ, non puรฒ essere ridotta al rito, alla Messa domenicale. Ma รจ paradigma, ispirazione, modello.  Lโ€™eucaristia chiede di farsi vita nella nostra vita, fino a divenire vita eucaristica.  

La logica dellโ€™Eucaristia, la chiave dโ€™interpretazione della Cena del Signore รจ data da quanto riporta lโ€™evangelista  Giovanni: โ€œSi alzรฒ da tavola, depose le vesti, lavรฒ i piediโ€. Se non cโ€™รจ accoglienza e non ne segue il servizio ai  fratelli, la nostra, ci dice Gesรน, non รจ la Cena del Signore, ma รจ il nostro banchettare lautamente come il ricco  epulone! Nellโ€™Ultima Cena Gesรน ha inaugurato un nuovo modo di ritrovarsi, di offrire, di donare: non possiamo  vivere col lievito vecchio! Ma col/nel pane e il vino che diventeranno Corpo e Sangue di Gesรน, siamo chiamati noi  stessi a divenire, per misericordia di Dio, quindi per sua grazia, dono: โ€œOffrite i vostri corpi come sacrificio vivente,  santo e gradito a Dio: รจ questo il vostro culto spirituale.โ€ (Rm 12,1-2).  

Offrire il nostro poco nelle mani di Dio per poi โ€œspezzareโ€ e โ€œdistribuireโ€ per tutti. Come Gesรน si โ€œspezzaโ€ per noi,ย  noi siamo chiamati a โ€œspezzarciโ€ per gli altri. โ€œSpezzarsiโ€ nella vita quotidiana, sapendo che ogni gesto quotidianoย  per gli altri รจ โ€œdonoโ€-โ€œoffertaโ€ gradita a Dio. In casa, al lavoro, nel tempo liberoโ€ฆtutto diventa โ€œoffertaโ€ se entraย  nella logica eucaristia.

Quanti โ€œspezzanoโ€ il tempo per gli altri, a cominciare dai genitori; quanti โ€œspezzanoโ€ ilย  tempo per educareโ€; quanti โ€œspezzanoโ€ il pane con gli affamati, quanti โ€œspezzanoโ€ il loro impegno a favore dei piรนย  deboli, dei piรน bisognosi; quanti โ€œspezzanoโ€ lโ€™impegno per cercare giustizia, pace, veritร . Quando si parte dall’Eucaristia non si puรฒ che vivere secondo la logica eucaristica, che รจ fatta di accoglienza, di fraternitร , di condivisione.ย Prendendo spunto da questo testo possiamo chiederci: quando celebriamo lโ€™Eucaristia celebriamo la โ€œCena delย  Signoreโ€ o lโ€™appuntamento รจ occasione per pavoneggiarci nella nostra vanagloria, abbuffandoci del nostro sentirci migliori degli altri?

- Pubblicitร  -

La Cena del Signore รจ ben altro: รจ offerta, รจ spezzarsi, รจ donarsi per tutti, a cominciare dagliย  ultimi, dagli esclusi, da coloro che di fronte alla legge non sono in regola (storpi, ciechi, zoppiโ€ฆ), ma lo sono nellaย  logica di Dio, nella logica dellโ€™amore, nella logica eucaristica. Senza Eucaristia non possiamo vivere, dicevano iย  martiri di Abilene. Ma senza Eucaristia non possiamo neppure comprendere cosa significhi vivere con la logicaย  eucaristica. Perchรฉ, come ricordava don Tonino Bello, โ€œSe la fede ci fa essere credenti e la speranza ci fa essere credibili, รจ solo la caritร  che fa essere credutiโ€.

Per gentile concessione di don Andrea Vena. Canale YouTube.

Altri Articoli
Related

p. Roberto Pasolini, OFM Cap. – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 18 Aprile 2026

Videro Gesรน che camminava sul mare.Dal Vangelo secondo Giovanni. Venuta...

Card. Angelo Comastri – Commento al Vangelo del 12 aprile 2026

Se non mostriamo le ferite dell'amore non crederanno al...