Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 22 giugno 2025, per bambini e ragazzi.
Il Vangelo Spiegato ai Bambini: Corpus Domini Anno C
Don Tommaso si rivolge ai bambini e ai ragazzi per spiegare la solennità del Corpus Domini, che si celebra il 22 giugno 2025. Il commento illustra come Gesù abbia donato il suo corpo e il suo sangue attraverso la sua passione e crocifissione, un atto di amore che si rinnova nell’Eucaristia.
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Sottolinea come ricevere l’Eucaristia rinnovi lo spirito, il cuore, le azioni, i pensieri e le parole, riempiendo la vita dell’amore di Gesù e dando la forza di compiere azioni virtuose. L’autore evidenzia anche la sollecitudine di Gesù verso gli uomini, il suo prendersi cura dei malati e la sua preoccupazione per la fame, moltiplicando i pani e i pesci, tutto ciò spiegando perché egli abbia donato il suo corpo e il suo sangue.
Infine, l’autore conclude che il sacrificio di Gesù è eterno e accessibile a tutti tramite la partecipazione alla Santa Messa, che trasforma la vita di chi si sente stanco o solo.
Trascrizione generata automaticamente da Youtube e rivista tramite IA.
“Cari bambini, cari ragazzi, eccoci qui! Domenica prossima, il 22 giugno 2025, sarà la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo. Gesù ci ha donato il suo corpo e il suo sangue nella sua passione e nella sua croce. Gesù ci ha donato il suo corpo e il suo sangue, ci ha donato la sua vita nel Santissimo Sacramento dell’Eucaristia.
Attraverso il quale, ricevendo il corpo e il sangue di Cristo, siamo rinnovati nel nostro spirito, nel nostro cuore, nelle nostre azioni, nei nostri pensieri e nelle nostre parole. Perché Gesù che viene in noi, attraverso il suo corpo e il suo sangue, fa della nostra vita una vita bella, una vita nuova, una vita piena dell’amore di Gesù. E allora questo amore ci dà la forza di fare cose belle e cose grandi.
Sempre nel Vangelo, vediamo che Gesù ha cura di noi, ha cura di tutti gli uomini. Infatti, lui si preoccupa: si preoccupa e guarisce i malati, si preoccupa e parla del regno di Dio, si preoccupa della fame della gente che è lì presente e moltiplica lì i pani e anche moltiplicando i pesci, fa sì che tutti possano essere sfamati. E questo è il motivo per cui lui ci dona il suo corpo e il suo sangue nell’Eucaristia, perché lui si occupa di noi, si preoccupa sempre di noi.
E sa che abbiamo bisogno di cose vere, abbiamo bisogno dell’amore vero, abbiamo bisogno di non sentirci soli, abbiamo bisogno di sapere che c’è qualcuno che si cura di noi. Abbiamo bisogno di ascoltare parole che non siano parole vuote, parole noiose, ma che siano le parole del regno di Dio. Di un regno nuovo, un regno basato sul dono di amore di Gesù. Uno che ci vuole talmente bene da donare tutto il suo corpo, tutto il suo sangue per amore nostro.
E questo dono è talmente grande che continua a essere presente per ciascuno di noi, continua a esserci in ciascuna celebrazione della Santa Messa. Perché il valore dell’amore di Gesù, il valore del suo sacrificio, non valgono per un solo momento, per un solo giorno o per un anno, ma valgono per sempre. E allora, quando sentiamo il bisogno di cose vere, di cose belle, quando ci sentiamo stanchi, quando ci sentiamo soli, abbiamo bisogno di Gesù. Partecipare alla Santa Messa, nella quale è davvero presente il suo corpo e il suo sangue, cambia tutta la nostra vita. Ci vediamo presto, ragazzi, ok?”
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