Come ogni anno, per prepararmi alla solennità dell’Assunzione leggo e medito il bellissimo discorso di Giovanni Paolo II nell’udienza generale del 25 giugno del 1997. Alla fine, infatti, il fatto che Maria sia stata assunta in cielo in anima e corpo non esclude la possibilità che sia morta. Del resto, è morto Gesù, perché non dovrebbe essere morta anche Maria?!
Ciò che a noi può interessare, della solennità di oggi, è che “Maria ha potuto condividere la sofferenza e la morte in vista della redenzione dell’umanità” (così si esprime Giovanni Paolo II). Ecco, forse questo elemento della condivisione, dell’offerta, delle sofferenze in vista di qualcuno può aiutarci in una prospettiva di fede… in una prospettiva spirituale, a vivere in maniera non disperata alcune nostre sofferenze… a non renderle vane… a trasformarle in preghiere.
È molto bello e utile pregare con le parole… ma è un’esperienza molto più profonda trasformare la nostra vita e le nostre sofferenze in preghiera!
AUTORE: Don Antonio Mancuso PAGINA FACEBOOK | Telegram
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