Siamo intelligenti e potenti, ma basta un’alluvione, un terremoto o una pandemia per capire che siamo piccoli.
don Mauro
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โ๏ธย Commento al brano del Vangelo di:ย ย โย Mt 11,25-30
SOLLIEVO
Essere intelligenti e sapienti รจ una dote, ma puรฒ diventare un ostacolo se si fa troppo affidamento sulle proprie conoscenze e sui propri mezzi. Credere non รจ una prerogativa degli sprovveduti. Abbiamo molti esempi di scienziati o di grandi pensatori credenti. Pochi anni fa รจ stato beatificato Antonio Rosmini, il quale era certamente una mente superiore, basti pensare che ha scritto molte decine di opere filosofiche e teologiche. Egli si prefiggeva addirittura di avvicinare alla fede nutrendo la ragione e lโintelligenza degli uomini.
Grandi scienziati come Albert Einstein, genio della fisica del โ900, o il nostro Guglielmo Marconi e molti altri erano credenti e si interessavano del rapporto tra scienza e fede. Ci sono allo stesso modo filosofi e uomini di scienza invece che hanno scritto contro la religione. Odifreddi o Vacca, matematici del nostro tempo, sono tra questi. Il primo addirittura afferma che senza la religione si vivrebbe meglio. Perchรฉ questa differenza? In realtร ย sia gliย uni che gli altri hanno una fede: in Dio i primi, nella loro scienza e intelligenza i secondi.
Ecco che cosa allontana daย Dio,ย credere di poter sapere e dominare tutto. ร lโatteggiamento di chi pensa di essere grande e confida solo sulle sue forze. Il Maestro invece ci invita a sentirci piccoli. Anche se lโuomoย haย fatto grandi conquiste con la sua intelligenza, resta pur sempre un essere meschino. Basta pensare a quanto รจ grande lโuniverso e quanto รจ vecchio.
Cosโรจ il nostro metro e rotti di altezza in confronto ai miliardi di anni luce che separano le stelle? Cosa sono i nostri ottanta o cento anni di vita in confronto aiย miliardi di anni del cosmo? Noi abbiamo aerei, astronavi, siamo grandi costruttori, ma basta un terremoto, un tifone o qualunque cataclisma per metterci subito in ginocchio.
Di fronte a queste cose non cโรจ scienza oย tecnologiaย cheย tenga.ย Toccare con mano la nostra fragilitร ci riporta coi piedi sulla terra. Lโuomo non si รจ fatto da soloย e nonย deve credereย diย bastare a sรฉ stesso. Dunque avereย coscienzaย dellaย propriaย piccolezza vuol dire confidare in Dio e non in sรฉ stessi.
Quando invece crediamo che tutto dipenda da noi siamo schiacciati dalle preoccupazioni e il futuro non puรฒ che farci paura.ย Gesรนย invece ci invita a gettarci nelle sue braccia, come fanno i bambini, cioรจ i piccoli, che si affidano in tutto ai loro genitori. Io vi ristorerรฒ. ร un meraviglioso sollievo per le nostre ferite. Fidiamoci della Provvidenza!
- AUTORE: don Mauro Pozzi
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