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don Francesco Cosentino – Commento al Vangelo di domenica 12 luglio 2026

La scommessa smisurata di un Dio seminatore

La parabola del seminatore non va moralizzata, partendo dal senso di colpa perché ci riconosciamo terreno non accogliente per il seme della Parola.

Il centro della parabola, infatti, non siamo noi, ma è Dio: Egli esce da se stesso e ci viene incontro, in Gesù ci ha dato il seminatore che, a braccia larghe, semina nel terreno della nostra vita, perché crede ostinatamente in noi e sa, che anche tra i sassi, i rovi e le spine, c’è un pò di terreno buono perché questo seme germogli.

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In modo smisurato, Dio scommette su di noi e si fida di noi. Da Lui, impariamo questa fiducia verso noi stessi, verso gli altri e verso il mondo: basta una briciola di terreno buono e il seme, nonostante tutto, porta frutto.