p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 19 Febbraio 2023

2198

Vedere altrimenti

Cโ€™รจ sempre un altro modo di vedere le cose. Di solito tendiamo perรฒ ad assolutizzare i nostri modi di interpretare la realtร : siamo abituati a intendere le cose sempre nella stessa maniera, un poโ€™ perchรฉ ci fa comodo, un poโ€™ perchรฉ siamo programmati a fare cosรฌ, un poโ€™ perchรฉ il nostro modo di intendere il mondo รจ indotto dallโ€™esterno, da chi ci guadagna a convincerci che le cose si possono vedere in una sola prospettiva. Si parla infatti ormai sempre piรน di frequente di pensiero unico. Il pensiero unico non รจ un fenomeno originale, ma prende forme diverse a seconda del momento storico: fino a poco tempo fa, il simbolo del pensiero unico era la tipica frase โ€œsi รจ fatto sempre cosรฌโ€. La libertร  sta invece nella possibilitร  di guardare le cose anche diversamente, perchรฉ forse fissarci su un punto di vista non ci aiuta a scoprire fino in fondo la realtร .

Cambiare prospettiva

Senza distruggere quello che cโ€™รจ stato prima, Gesรน suggerisce che ci puรฒ essere anche un altro modo di leggere le situazioni: quello che รจ stato detto prima non รจ tolto, ma รจ compreso in un modo piรน profondo. Ma io vi dico รจ un invito a vedere le cose diversamente: cambia prospettiva! Solo se ci diamo il permesso di guardare diversamente, possiamo affrontare il male con tutte le sue provocazioni.

Generalmente infatti siamo portati a contrastare il male: ci ribelliamo, lottiamo, talvolta ci vendichiamo, ripetendo le stesse logiche del male. Ad ogni modo, siamo per lo piรน indotti a entrare in dialogo con il male, ci mettiamo sul suo stesso piano e, di solito, aggiungiamo male al male.

Lasciare andare

Al contrario, Gesรน ci suggerisce di non entrare nella stessa logica del male, ma di lasciarlo andare: io non sono il male che tu mi stai facendo! Lasciare andare il male significa non dare al male il potere di decidere su di me. Se ricevo uno schiaffo, posso restituire, fare lo stesso, cercare di compensare il danno subito oppure posso porgere lโ€™altra guancia, cioรจ girare la faccia, guardando le cose da un altro punto di visto. Porgere lโ€™altra guancia allora non vuol dire lasciarsi fare del male, ma cercare un modo diverso di vivere quello che oggettivamente รจ male, offesa, sofferenza, dolore. Non do al male il potere di decidere la mia risposta.

Non trattenere

Il male va lasciato andare, non si entra in dialogo: a chi ti chiede la tunica, lascia anche il mantello! La logica del male vuole farci sentire privati di quello che abbiamo. Ci spoglia dellโ€™orgoglio, della dignitร , dellโ€™immagine integra. Ci fa sentire defraudati di quello che รจ nostro. Per questo Gesรน ci invita a non assecondare quella logica, ma a lasciarci spogliare. In questo modo il male non raggiunge il suo scopo. Piรน tratteniamo quello che il male vuole portarci via, piรน gli diamo forza e soddisfazione. La provvidenza ci farร  trovare presto unโ€™altra tunica e un altro mantello.

Fiat

Se ci sentiamo costretti a subire una situazione, una decisione, un impegno, sarร  inevitabile reagire male. Monta la rabbia, prima o poi esplodiamo, restituiamo con lโ€™interesse quello che siamo convinti di aver subito. Possiamo perciรฒ trasformare in accoglienza quello che lโ€™altro ci vuole imporre come costrizione: dico sรฌ, fiat, alle situazioni cosรฌ come si presentano. Cโ€™รจ sempre qualcosa da imparare camminando insieme, cโ€™รจ sempre qualcosa da imparare attraversando situazioni faticose.

Oltre la reciprocitร 

Provare a guardare le cose in modo diverso significa anche uscire dalla logica della reciprocitร . Se รจ abbastanza chiaro che rispondere al male con la sua stessa logica non ci aiuta, รจ piรน difficile uscire da un modo di pensare, ammantato anche di apprezzamento, che ci porta a considerare la reciprocitร  come il valore educativo e culturale piรน alto.

Sicuramente in molti contesti la reciprocitร  ha permesso di uscire dalla spirale di violenza: il codice di Hammurabi con le sue prescrizioni, che ordinavano di riparare il danno con un danno equivalente, ha certamente permesso di arginare la corrente travolgente della vendetta, ma non puรฒ essere considerato come il modello delle relazioni umane, sicuramente non รจ il modello del Vangelo!

Squilibrio

Gesรน ci spinge a uscire dallโ€™equilibrio e dalle nostre situazioni di comfort: la comoditร  di amare solo quelli che ci amano o di salutare solo quelli che ci salutano. Il Vangelo รจ un appello a rompere gli equilibri, perchรฉ solo cosรฌ si cresce. Ma, soprattutto, solo andando al di lร  dellโ€™equilibrio e della reciprocitร , potremo diventare perfetti come il Padre: il Padre รจ perfetto nellโ€™amore e non ama secondo la logica della reciprocitร . Il Padre ama sprecando lโ€™amore, ci ama anche se non potremo mai rispondere adeguatamente, ci ama come il seminatore che getta il seme in ogni tipo di terreno. Possiamo allora accontentarci del modo di pensare, per quanto corretto, della logica delle buone maniere o possiamo scegliere di cercare un altro modo di vedere le cose secondo la logica del Vangelo.

Leggersi dentro

  • Qual รจ la tua reazione davanti al male subito?
  • Ti fermi alla reciprocitร  o sai andare oltre?

per gentile concessione di P. Gaetano Piccolo S.I.
Fonte