don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 7 Aprile 2022

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Cโ€™รจ qualcosa di estremamente scandaloso nel messaggio di Gesรน. รˆ lo scandalo della resurrezione. Si puรฒ discutere di tutto ma non bisogna mai dimenticare che cโ€™รจ un argomento che chiude tutte le discussioni, e questo argomento รจ la morte: โ€œIn veritร , in veritร  vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrร  mai la morteยป.

Gli dissero i Giudei: ยซOra sappiamo che hai un demonio. Abramo รจ morto, come anche i profeti, e tu dici: โ€œChi osserva la mia parola non conoscerร  mai la morteโ€. Sei tu piรน grande del nostro padre Abramo, che รจ morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?ยป.

Ma Gesรน ha veramente ragione, non รจ solo un argomento simbolico, o una provocazione per chi lo ascolta. La morte รจ tale solo se porta con sรฉ la parola fine. Se la morte non ha piรน in sรฉ la parola fine allora essa non รจ morte, รจ pasqua. La parola pasqua significa โ€œpassaggioโ€. La morte, grazie a Lui, non รจ piรน morte ma รจ sempre Pasqua, รจ passaggio. Ma questo annuncio non puรฒ giustamente trovare unโ€™accoglienza da parte di tutti. รˆ piรน logico credere nella morte che in quello che ci รจ venuto ad annunciare Cristo.

Ma che cosโ€™รจ la fede se non una rottura in una logica che ha come risultato solo la morte? Che cosโ€™รจ lโ€™incontro con Cristo se non lโ€™incontro con un imprevisto? Credere in Abramo significa credere in qualcosa che rimane ancora nel controllabile. La storia di Abramo รจ una storia che non ha ancora toccato lโ€™inaudito.

Gesรน conduce la storia di Abramo fino alla soglia del โ€œmai sentito primaโ€. Gesรน fa cosรฌ con ciascuna delle nostre storie. Le porta fino alle soglie di una novitร  che รจ piรน grande della nostra immaginazione. Una novitร  che non teme piรน la morte, ma che trova il coraggio di attraversala con fiducia come gli israeliti attraversarono il mar Rosso.

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Ma una cosa sono le storie degli altri, e unโ€™altra cosa รจ la propria storia; รจ piรน facile tirare pietre che credere: โ€œยซIn veritร , in veritร  vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sonoยป. Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Gesรน si nascose e uscรฌ dal tempioโ€.

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Si puรฒ discutere con qualcuno, anche animatamente, ma cโ€™รจ un limite varcato il quale non si puรฒ piรน discutere, bisogna reagire. Gesรน nel Vangelo di oggi varca questo limite. Sta discutendo con i Giudei riguardo a se stesso, al suo messaggio, alla sua missione, e finchรฉ la discussione si mantiene sul teologico tutto procede in maniera animata ma fondamentalmente serena.

Credo che ai tempi di Gesรน avvenissero spesso discussioni del genere: visioni teologiche discordanti che cercando di affermare ognuna la propria veridicitร . Ma Gesรน varca il confine. Egli non รจ un teologo sopraffine, รจ molto di piรน: Egli รจ Dio stesso. ยซIn veritร , in veritร  io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sonoยป.

Come si puรฒ immaginare questa affermazione chiude il discorso e apre una reazione: ยซAllora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui.ยป

Eppure Gesรน non puรฒ fare a meno di varcare quel confine. Ancora oggi attraverso questo Vangelo tenta di dirci che il cristianesimo non รจ una teologia dove ci si ritrova tutti piรน o meno dโ€™accordo. Il cristianesimo รจ Gesรน stesso, perchรฉ Egli รจ Dio. Dire โ€œGesรน รจ il Signoreโ€, significa racchiudere tutto ciรฒ che รจ la fede cristiana.

Davanti a questa veritร  non esiste neutralitร , o si crede in Lui o si รจ contro di Lui.