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don Roberto Seregni – Commento al Vangelo del 26 luglio 2026

IL TESORO NASCOSTO

Ognuno di noi cerca un tesoro. Anche chi non lo sa. Lo chiamiamo felicità, serenità, gioia, pienezza o bellezza. C’è chi lo trova per caso, come l’uomo nel campo. E chi lo trova dopo una lunga ricerca, come il mercante di perle. Il Regno di Dio è così: per chi lo cerca, ma anche per chi non lo cerca e, incontrandolo, si lascia conquistare.

Due parabole, due storie diverse. Ma la reazione è identica: vendono tutto, con gioia e senza esitazione. Il Regno di Dio ti chiede tutto – e ti restituisce molto di più di quanto puoi immaginare.

La gioia è il linguaggio di Dio: è l’esperienza profonda e grata della sua presenza, che accompagna il cammino e sostiene nella fatica. La prontezza è la risposta dell’uomo: consegnarsi nelle mani del Padre, abbandonarsi alla sua volontà senza esitare.

Fermiamoci un momento a verificare il nostro cammino di fede.

La mia vita riflette la gioia di aver incontrato il Regno di Dio?

Chi mi vede, si accorge che ho trovato il tesoro prezioso della fede?

Continuo a girare in tondo, senza decisioni?

Sono bloccato dalle mie paure, dalle mie paturnie, incapace di spiccare il volo?

Colpisce il coinvolgimento totale dei due uomini della parabola: sembra che non abbiano altro interesse che conquistare quel tesoro che li ha già conquistati. È l’esperienza di Paolo: “Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero come spazzatura, al fine di guadagnare Cristo” (Fil 3,8).

Don Roberto (prete missionario della Diocesi di Como) – Sito Web Fonte: il canale Telegram “Sulla Tua Parola“.

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