Commento al Vangelo del 26 Maggio 2019 – don Marco Pozza

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L’erotismo della voce

fotografia di don Marco Pozza
don Marco Pozza

La botta finale, quella che sta per colpire la ciurma amica, produrrร  l’effetto di un colpo d’artiglieria pesante: materia di cruccio, complimento di sconforto. Il piรน nefasto degli abbandoni, una maledizione: โ€œDio mi ha abbandonato!โ€ Cristo lo sa: ciรฒ che avverte รจ la responsabilitร  d’avvisare, di preparare i cuori al distacco, rifinire l’allenamento prima di farli entrare in campo a giocare la partita della vita: ยซSe uno mi ama, osserverร  la mia parola e il Padre mio lo amerร , noi verremo a lui, prenderemo dimora presso di Luiยป.

E’ cosa buffa: quand’era vivo, mai affittรฒ o ebbe una casa di proprietร , dove poter poggiare il suo capo la sera. Quando si farร  da parte, per lasciare che il mondo cammini da solo, – ยซVi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voiยป – ha giร  deciso che si farร  ospitare da chi amerร  e osserverร  la sua parola. Lui รจ Parola che si fece carne: amare la Parola, dunque, sarร  amare Lui. Sono un tutt’uno, uno strizzacervelli: Lo amo se osservo il Dio-Parola, l’accolgo se Lo amo. ยซVerremo, prenderemoยป: verbi coniugati alla prima persona plurale, gesti di arrivi e di ingressi, l’annuncio di compagnia. La Trinitร -ambulante, in quel giorno, siederร  a tavola: ยซEcco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrรฒ da lui, cenerรฒ con lui ed egli con meยป (Ap 3,20). Dio ripianterร  la sua tenda.

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Sono parole-in-partenza quelle del Cristo: testamento, raccomandazione, confidenze. Sicurezze. Parole rivolte al futuro, che nessuno intravede, dunque difficili da ricordare. Nessuna paura, anche a quello hanno giร  pensato loro tre, la Trinitร -premurosa: ยซLo Spirito Santo vi ricorderร  tutto ciรฒ che io vi ho dettoยป. Lo Spirito รจ la memoria della Trinitร : in caso di amnesia, verrร  messa disposizione di tutti quelli che ne avranno necessitร : allora si andrร  alla ricerca dei ricordi usando la memoria di Dio.

โ€œHai una memoria da Dio, non ti sfugge nullaโ€ dirร  la gente. Nel frattempo โ€“ che รจ il tempo della dipartita, della ferita โ€“ resta un salvagente: che nessuno sospetti l’abbandono di Dio. Ecco la sua presenza, quella costruita per il tempo dell’assenza: ยซVi lascio la pace, la mia paceยป. E’ materia strana la pace del Cristo, non assomiglia in nulla a quella del mondo: quaggiรน fare-pace รจ fare in modo che i problemi vadano risolti. Per lui dare-la-pace รจ l’annunciazione che Lui sarร  con noi nei nostri problemi. E’ uno stratega irresistibile il Dio cristiano: ยซFar una guerra รจ la cosa piรน semplice del mondo โ€“ scrive il poeta V. Butulescu โ€“ E’ quando si vuol fare la pace che cominciano i guaiยป. Il fatto triste – รจ il modo di ragionare di Gesรน – รจ che noi ci prepariamo alla guerra come dei giganti, alla pace come dei pigmei.

E’ per questo che, prima di partire, ci lascia in ereditร  la sua pace: pace-preventiva, quella del cuore, pace senza la quale nessun’altra รจ mai possibile. Pace da usarsi in tempi di tregua, d’apparente assenza di conflitti. A volte la pace รจ piรน stressante della guerra: รจ vero che non spara nessuno ma son tutti lรฌ a prendere la mira. Per questa stagione Cristo ci lascia in dote la sua pace. E’ vero: potrebbe rimanere Lui, non servirebbe la pace. E’ pur vero, perรฒ, che se rimanesse Lui l’uomo non prenderebbe mai l’iniziativa: s’addormenterebbe, si lascerebbe trasportare, affiderebbe ad altri il timone della sua barca. Iddio parte perchรจ l’uomo parta, รจ legge d’amore: amare รจ farsi da parte, cedere il passo, a bordocampo far dipendere il tuo destino dalle gesta dell’atleta che hai allenato.

Cristo รจ allenatore di fuoriclasse genetici. E’ padre-madre che sogna di dare alla luce un bambino che, un giorno, possa chiedere: โ€œMamma, cos’era la guerra?โ€ perchรจย ha visto solo la pace. E’ per questo che dona la sua pace, ยซnon come la dร  il mondoยป. La pace del mondo รจ storta: viene sempre dopo una guerra. La pace di Dio fa le capriole, รจ una pace rovescia, di prevenzione: ยซSe vogliono la pace โ€“ scriveva un uomo di guerra come Napoleone – le nazioni dovrebbero evitare le punture di spillo che precedono i colpi di cannoneยป. Satana, quando c’รจ pace, รจ un disoccupato. E’ l’avvisaglia d’Iddio: tu puoi dare solo la pace che hai. Puoi averla solo se la dai.

don Marco Pozza
(Qui tutti i precedenti commenti al Vangelo di don Marco)

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