Il commento alle letture del 5 Aprile 2019 a cura del sito Dehoniane.
IV settimana di Quaresima IV settimana del salterio
- Pubblicitร -
Convertire… la delusione
La Pasqua non รจ una fatalitร e nemmeno un incidente di percorso, ma un evento preparato remotamente e in modo accurato per tutta la vita del Signore Gesรน. Lโannotazione dellโevangelista Giovanni รจ di particolare significanza: ยซNessuno riuscรฌ a mettere le mani su di lui, perchรฉ non era ancora giunta la sua oraยป (Gv 7,30). Sembrerebbe quasi un gioco a nascondino quello che il Signore vive con quanti a piรน riprese cercano di eliminarlo. In realtร , piรน che un ยซnascondinoยป รจ un modo per rendere ancora piรน forte e significativo il suo atto finale di consegna. Nel racconto giovanneo della cattura nel Getsemani le note angosciate e drammatiche dei sinottici scompaiono, per fare posto a un regale gesto di consegna libera e sovrana. Questa consegna regale comporta la liberazione dei discepoli, i quali se ne possono andare liberamente: ยซVi ho detto: sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadanoยป (18,8).
Mettere le mani addosso a Gesรน รจ impossibile, fino a quando Gesรน non si lascia mettere le mani addosso! Gesรน si consegna per rivelare il volto di un Dio che non si nasconde sotto la corazza della sua onnipotenza, ma si espone fino in fondo nella nuditร di un amore donato senza condizioni e senza scappatoie.In questo gioco delle mani che prendono o che danno, si riassume tutto il mistero pasquale, ed รจ cifra dellโannuncio del vangelo che cambia la nostra vita e dร un nuovo corso al nostro modo di relazionarci. Sempre, continuamente, in tutta la storia e in tutte le storie ci si trova dinanzi agli ยซempiยป che vanno ยซsragionandoยป (Sap 2,1). La cosa essenziale รจ di non diventare complici della loro stoltezza rendendo vani i loro progetti malevoli: ยซTendiamo insidie al giustoยป. Le motivazioni sono chiare ed evidenti: ยซPer noi รจ dโincomodo e si oppone alle nostre azioni […] ci rinfaccia le trasgressioni […].
ร diventato per noi una condanna dei nostri pensieri; ci รจ insopportabile solo al vederlo, perchรฉ la sua vita non รจ come quella degli altriยป (2,1215). Il libro della Sapienza รจ come se facesse un elettrocardioencefalogramma di ciรฒ che si agita nel cuore e nella mente di quanti non possono sopportare le esigenze di una relazione, in cui non si puรฒ barare e bisogna essere veri con se stessi e autentici con gli altri. La diversa attitudine del cuore del giusto svela la violenza, talora ben mascherata ma terribile, degli empi, poichรฉ ยซla loro malizia li ha accecatiยป (2,21).In poche parole o in altre parole, gli empi dicono di essere infastiditi dal giusto. A ben guardare, non si tratta solo di un senso di fastidio, ma รจ una questione โ ben piรน profonda โ di delusione.
Il Signore Gesรน, e chiunque รจ suo discepolo, rappresenta un problema grave per chi fonda la propria vita e i propri rapporti sulla logica del potere e della prevaricazione. Lโempio ha bisogno di autoconvincersi a tutti i costi che la sua sia la vita migliore da vivere; ha bisogno di pensare che il suo sia lโunico modo per essere felici, che abbia ragione di pensare e di agire mettendo al centro sempre e solo il proprio interesse e calpestando i piรน poveri. Quando qualcuno dimostra, con la sua libertร da se stesso, la fragilitร e la falsitร di questa pseudofelicitร trattandola come ยซmoneta falsaยป (2,16), espone lโempio a una grande delusione. Questa delusione ingenera rabbia: la rabbia di non essere soli al mondo, o almeno che il mondo sia piรน grande. Il bisogno di eliminare lโaltro diventa una conseguenza non solo logica ma quasi naturale.Gli empi ยซragionanoยป in modo molto religioso: ยซMettiamolo alla prova […] per conoscere la sua mitezza e saggiare il suo spirito di sopportazioneยป (2,19).
In realtร , ciรฒ che hanno bisogno di confermare รจ lโinganno in cui sono caduti e da cui non vogliono uscire. Il Signore Gesรน โ mite e umile di cuore โ si offre a noi nel suo vangelo e nella sua croce. Davanti alla croce e di fronte al vangelo dobbiamo esaminare i pensieri del nostro cuore per fare veritร sul nostro desiderio, perchรฉ si possa dire anche di noi: ยซEcco, egli parla liberamenteยป (Gv 7,26).
Signore Gesรน, con te vogliamo camminare con decisione verso la Gerusalemme del compimento del nostro destino. Aiutaci a conquistare quella libertร del cuore che si fa coraggio nella parola e decisione nelle azioni, perchรฉ i progetti degli empi anche quando raggiungono il loro scopo non vadano piรน lontano. Kyrie eleison!
[box type=”info” align=”” class=”” width=””]Qui puoi leggere tutti i commenti al Vangelo della comunitร dei Dehoniani oppure leggere altri commenti al Vangelo del giorno.[/box]
[box type=”info” align=”” class=”” width=””]Qui puoi continuare a leggere altri commenti al Vangelo del giorno.[/box]
[box type=”shadow” align=”” class=”” width=””]Vangelo del giorno
Gv 7, 1-2. 10. 25-30
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesรน se ne andava per la Galilea; infatti non voleva piรน percorrere la Giudea, perchรฉ i Giudei cercavano di ucciderlo.
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salรฌ anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto.
Alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: ยซNon รจ costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli รจ il Cristo? Ma costui sappiamo di dov’รจ; il Cristo invece, quando verrร , nessuno saprร di dove siaยป.
Gesรน allora, mentre insegnava nel tempio, esclamรฒ: ยซCerto, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato รจ veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perchรฉ vengo da lui ed egli mi ha mandatoยป.
Cercavano allora di arrestarlo, ma nessuno riuscรฌ a mettere le mani su di lui, perchรฉ non era ancora giunta la sua ora.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.
