Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 23 Luglio 2019

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Santa Brigida, assieme a san Benedetto, ad Edith Stein e ai fratelli Cirillo e Metodio, è patrona d’Europa. Una santa da pregare e da imitare, in questi tempi difficili.

Che donna, santa Brigida! Anche se la sua memoria è persa nella storia, rileggere la sua biografia mette i brividi per la modernità e la forza di questa donna. Donna, anzitutto, a tutto tondo, in un mondo di maschi che le procurò parecchi problemi e che, pure, affrontò apertamente, portatrice di un messaggio che sentiva ispirato direttamente da Cristo.

Donna e sposa, in Svezia, con un matrimonio combinato, come era consuetudine allora, e che pure visse con intensità e convinzione: portò suo marito a diventare terziario francescano, gli insegnò a leggere e a scrivere, facendolo diventare esperto di legge. Donna e madre, con i suoi otto figli che crebbe con passione e che indirizzò alla fede; una di essi, Caterina, è santa e testimoniò alla causa di beatificazione della madre.

Donna e religiosa, aspirando a fondare una nuova, rivoluzionaria congregazione composta da suore e religiosi, con a capo una badessa (!): tale sogno non si poté mai realizzare, a causa delle forti resistenze della gerarchia. Donna e mistica, con le sue esperienze di preghiera intense e straordinarie.

Donna e ambasciatrice di pace, girando le corti europee per spronare i sovrani cristiani a vivere sul serio i valori del vangelo. Averne, oggi, di persone così!

Fonte

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Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 15, 1-8

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.

Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.

Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

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