p. Lorenzo Montecalvo – Commento al Vangelo del giorno – 23 Dicembre 2020

104

“E il suo nome sarà Giovanni!”. Bene, Giovanni significa ‘dono di Dio’. Il figlio è dono di Dio. Ecco perché noi cristiani diciamo che i figli si hanno e non si fanno e a tutti costi. Se il figlio viene, è per la gioia della coppia; se non viene è per il bene della coppia. E bisogna accettare la volontà di Dio. L’inseminazione artificiale è contro la volontà di Dio. E quando si va contro la volontà di Dio non è un bene per l’uomo. Il figlio è sempre il frutto dell’amore tra un uomo e una donna e non della fredda tecnologia. Andare contro la volontà di Dio è anche impedire che nasca un figlio usando i contraccettivi. Il figlio è una benedizione di Dio. Non permettere a Dio che sia Padre e Creatore, è un grave peccato.

L’Italia è diventata una nazione di vecchi. Oggi basta un figlio o al massimo due figli. La sterilità voluta è un atto che grida vendetta al cospetto di Dio. Non è il pane che oggi manca per i figli. Oggi c’è molto pane, ma poco amore. Nelle generazioni passate c’era poco pane, ma molto amore. L’uomo, come sappiamo, ha più bisogno del pane dell’amore che del pane materiale. Gesù ha detto: “Non vi preoccupate di quello che mangerete o berrete…ma cercate prima il regno di Dio e il resto vi sarà dato in sovrappiù”.
In una famiglia dove ci sono più figli essi non crescono egoisti. Oggi ci sono pochi preti e artisti perché ci sono pochi figli. I figli sono una benedizione e non una maledizione. Che il Signore converta le coppie cristiane a compiere il comandamento biblico: “Crescete e moltiplicatevi”. Dove ci sono i bambini c’è allegria nelle case. Amen. Alleluia.

Fonte


AUTORE: p. Lorenzo MontecalvoSITO WEBCANALE YOUTUBEPAGINA FACEBOOK
INSTAGRAM
TWITTER

Articolo precedenteAngèle Bilegue – Commento al Vangelo del 25 Dicembre 2020
Articolo successivoPapa Francesco – Udienza Generale del 23 Dicembre 2020 – testo, video e audio