Gesuiti – Commento al Vangelo del 27 Ottobre 2018

Il racconto di oggi si svolge a Gerico, la città inespugnabile posta sotto il livello del mare. Gerico: città simbolo dell’abisso delle nostre solitudini e delle nostre sofferenze. Qui ci ritroviamo ciechi a ripetere un lamentoso ritornello al quale abbiamo ormai smesso di credere. 

Ma proprio là passa Gesù, che letteralmente significa “Dio salva”, a risollevarci da questo baratro nel quale siamo sprofondati e ci rialza!

L’opera di salvezza può compiersi però solo a partire dal nostro desiderio di essere salvati, trasformando un mendicare sterile in un domandare a Dio quello che ci sta veramente a cuore.

Gesù non lascia mai senza risposta un grido di aiuto, ma come spesso accade anche nella nostra quotidianità si serve di alcuni mediatori che diventano i primi messaggeri della sua Buona Notizia. Così inizia la guarigione.

Anna Laura Lucchi Filippo Zalambani

Immagino

Provo a visualizzare la scena, il luogo in cui avviene, i personaggi principali, le parole che si scambiano, il tono delle voci, i gesti. E lascio affiorare il mio sentire, senza censure, senza giudizi.

Rifletto sulle domande

  • Affido al Signore le parti più buie della mia vita?
  • Quando ho scoperto che davvero il Signore può trasformarle?
  • Chi nella mia vita è testimone credibile del Vangelo? Io lo sono?

Ringrazio

Come un amico fa con un amico, parlo con il Signore su ciò che sto ricevendo da lui oggi…
Recito un “Padre nostro” per congedarmi e uscire dalla preghiera.

[box type=”info” align=”” class=”” width=””]Fonte: Get up and Walk – il vangelo quotidiano commentato secondo il metodo della spiritualità ignaziana, disponibile anche tramite la loro newsletter quotidiana.[/box]

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LEGGI IL BRANO DEL VANGELO

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – Anno B

Puoi leggere (o vedere) altri commenti al Vangelo di domenica 28 Ottobre 2018 anche qui.

Dal Vangelo secondo Marco
Mc 10, 46-52
 
46E giunsero a Gerico. Mentre partiva da Gerico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. 47Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!». 48Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 49Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». 50Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». 52E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

  • 28 Ottobre – 03 Novembre 2018
  • Tempo Ordinario XXX
  • Colore Verde
  • Lezionario: Ciclo B
  • Anno: II
  • Salterio: sett. 2

Fonte: LaSacraBibbia.net

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