Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 29 Novembre 2020

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Oggi, con l’inizio dell’Avvento, comincia per noi il nuovo anno liturgico. Sarà un tempo di attesa strano, con cui ci lasciamo alle spalle (o meglio, con cui proseguiamo) un anno altrettanto particolare, a causa del quale può persino risultare difficile credere al buono che c’è stato e che ci sarà.

Eppure, con l’invito del Signore a vegliare, è questo che siamo chiamati a fare: credere al buono, al bello, alla Luce, per essere a nostra volta luce riflessa. Questo sarà il primo vero Natale per tanti, perché costretti a viverlo com’è realmente, con gli occhi fissi sul Signore che è già storicamente nato e che attende (e spera) di nascere nella vita di ciascuno di noi.

Forse stavolta, lontani dagli eccessi e dai fronzoli, il nostro cuore potrà essere davvero una mangiatoia per questo Gesù, che non si stanca mai dell’uomo, di me, di te. Facciamoci trovare svegli, allora. Viviamo come chi aspetta la persona amata, con l’attesa raccontata nella prima lettura di oggi, con il desiderio di un cuore nuovo, da figli “amati dal Signore”.


AUTORE: Fabrizio Francesco CampusSITO WEB TELEGRAM