Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2020

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Medita

Questo testo ci riporta ancora al tema della sequela con questo imperativo forte di Gesù: “Tu seguimi”. Non ti voltare più indietro, Pietro, non lasciarti depistare da inutili domande, anche se la strada si fa più dura dietro di me. C’è una responsabilità personale nel seguire il Signore, una determinazione che ciascuno deve trovare nelle parole del Maestro. C’è una missione per ciascuno.
Giovanni, alla fine, ci ricorda la sua: rendere testimonianza, una testimonianza vera dell’incontro col Signore, della fede che ha segnato la sua vita.
Andare dietro a Gesù è vivere l’esperienza anche di una comunità di discepoli, dove a ciascuno è affidato un carisma, un dono per il bene comune, per la crescita di tutto il corpo, che è la Chiesa.

Rifletti

Sappiamo seguire Gesù senza fare confronti con gli altri?

Prega

Credo in te, Signore Gesù Cristo,
Figlio eternamente amato,
mandato nel mondo
per riconciliare i peccatori col Padre.
Tu sei la pura accoglienza dell’amore,
tu che ami nella gratitudine infinita,
e ci insegni che anche il ricevere è divino,
e il lasciarci amare non meno divino che l’amare.
Tu sei la parola eterna uscita dal silenzio,
nel dialogo senza fine dell’amore,
l’amato che tutto riceve e tutto dona.
Credo in Te, unico Dio d’amore,
eterno amante e eterno amato,
eterna unità e libertà d’amore.
In Te vivo e riposo, donandoti il mio cuore,
e chiedendoti di nascondermi in Te
e di abitare in me. Amen.
(Bruno Forte)


AUTORE: Cristina e Emanuele Cattin, Michela e Paolo Buti
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
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