Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 30 Gennaio 2021

62

Medita

Siamo alla fine del capitolo quarto di Marco eppure molte persone, tra cui i discepoli, si domandano “chi è dunque costui”. Hanno visto innumerevoli miracoli, folle di malati e indemoniati guariti, gesti e parole mai visti prima. Ma la fede non è questione di evidenza. “Chi è dunque costui?”. Possiamo fidarci? Da dove viene la sua autorità?

“Non avete ancora fede?”, chiede qui Gesù ai suoi. La fede avviene quando la paura cessa, come ai discepoli sulla barca. Paura di cosa? Paura di perdere se stessi. Di scegliere una strada senza ritorno, in cui si percepisce che Gesù ci porterà lontano, dove solo lui sa. Paura di perdere la faccia di fronte agli altri. Paura anche di perdere la ragionevolezza, l’equilibrio, la misura. Tutte cose che aiutano nella vita.

Per riflettere

Non abbiamo ancora fede?

Preghiera finale

Tu sei santo, Signore Iddio unico, che fai cose stupende.
Tu sei forte. Tu sei grande. Tu sei l’Altissimo.
Tu sei il Re onnipotente. Tu sei il Padre santo, Re del cielo e della terra.
Tu sei trino e uno, Signore Iddio degli dèi.
Tu sei il bene, tutto il bene, il sommo bene, Signore Iddio vivo e vero.
Tu sei amore, carità. Tu sei sapienza. Tu sei umiltà.
(San Francesco)


AUTORE: Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di Pisa, Beatrice Granaroli
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi

Articolo precedentedon Vincenzo Marinelli – Commento al Vangelo del 30 Gennaio 2021
Articolo successivodon Nicola Salsa – Commento al Vangelo del 30 Gennaio 2021