Paolo Curtaz

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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 20 Settembre 2022

Commento al brano del Vangelo di Lc 8,19-21 Ascoltando la Parola di Dio il nostro cuore si accende, si illumina, si incendia. Ci scopriamo amati,...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 19 Settembre 2022

Commento al brano del Vangelo di Luca 8, 16-19 Ha ragione, il Signore: se davvero lo abbiamo incontrato, se, in qualche modo, abbiamo sperimentato il...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 17 Settembre 2022

Parla in parabole, il Maestro, perché la parabola raggiunge la concretezza della vita quotidiana di chi ascolta. Perché rispetta l’uditore che può identificarsi o...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 16 Settembre 2022

Tre nomi che sembrano quasi scappati dalla penna dell’evangelista Luca. Tre donne, come sono tre gli apostoli che Gesù vuole accanto a sé nei...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 15 Settembre 2022

Maria, la prima fra i discepoli, è l’unica presente sotto la croce. Sono tutti fuggiti i campioni della fede, coloro che giorno e notte...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo di domenica 18 Settembre 2022

Trading Fatevi degli amici, ammonisce Gesù. Perché il destabilizzante racconto dell’amministratore disonesto rivela qualcosa di straordinario: Gesù non loda la sua disonestà. Ma la sua scaltrezza. Si...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 14 Settembre 2022

Non è più uno strumento di tortura, ormai. La croce, così diffusa nell’Impero romano come straziante condanna ad una morte dolorosa e ignominiosa, per...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 13 Settembre 2022

Nain, la graziosa, ha perso la gioia e la grazia richiamata dal nome, grazie alle sua posizione favorevole sulle colline di Galilea. La folla, straziata,...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 12 Settembre 2022

Non è certo facile stupire il Signore, e poche volte, lungo i Vangeli, questo accade. Ma ciò che rallegra, nel racconto del centurione e...

Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 10 Settembre 2022

Il Dio di Gesù non è un moralista o un giudice, non è un censore, non chiede l’impossibile. Ma è sincero e libero, amorevole...