Oggi la Chiesa celebra Caterina da Siena. È per questo che ci propone il vangelo odierno. Il Regno di Dio, cioè Dio stesso è concesso agli umili, ai piccoli. Come Caterina, umile ragazza analfabeta ma riempita della Sapienza di Dio. Una donna di Dio, straordinaria che ha tenuto testa ai dotti, ai sapienti e potenti del suo tempo , persino al Papa.
Gesù si rileva ai poveri, a chi non presume di sapere, a chi decide di appartenergli, a chi non ha altra ricchezza che la fede in Lui. A chi viene trasformato dal suo Amore. Che non è più un peso ma un ristoro. Umiltà e fede sono due sorelle che non si separano mai. Perché l’umiltà è decentramento da sé, è non contare sulle proprie forze, ricchezze, possibilità. Queste sono le condizioni per abbandonarsi al Signore, per lasciarsi guidare dal suo Spirito.
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E così si diventa forti, persone dalla statura morale alta, come Caterina, Papa Francesco…
Il segreto? Andare a Gesù. Muoversi verso di Lui in atteggiamento di ricerca costante nella sua Parola, nel suo Corpo, nelle persone che avviciniamo, negli eventi che ci piombono addosso. Cercare il Signore sempre. Andare verso di Lui. Alla sua scuola di piccolezza. È allora che saremo veramente grandi. Caterina docet.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
