Commento al Vangelo: la chiamata di San Matteo | P. Enzo Fortunato
In questo nuovo appuntamento spirituale, Padre Enzo Fortunato ci guida in una profonda riflessione dal suggestivo borgo illuminato di Torello, a Ravello. Al centro del commento al Vangelo di oggi troviamo un episodio di straordinaria misericordia: la chiamata di San Matteo.
Come si comporta Gesù di fronte a un uomo che l’intera società considerava un peccatore e un traditore? C’è un limite all’amore di Dio? Scopriamo insieme questo potente messaggio di speranza guardando il video qui sotto.
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Nel suo commento al Vangelo, Padre Enzo Fortunato ci porta nel cuore della Costiera Amalfitana, tra le tradizioni e le luci evocative del borgo di Torello, per meditare sulla figura di San Matteo.
Il pubblicano, esattore delle tasse e guardato da tutti con disprezzo, diventa il simbolo dell’amore incondizionato. Gesù abbatte ogni barriera e pregiudizio umano: non si allontana da chi ha sbagliato, ma incrocia il suo sguardo, ricordandoci che “non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”. Questo incontro di sguardi genera una grazia dirompente che spinge l’esattore a lasciare tutto il suo passato per seguire il Maestro.
Questa meditazione è un richiamo fortissimo a vivere la vera misericordia nella nostra quotidianità. Padre Enzo ci esorta a non aver paura di stare accanto a chi ha commesso degli errori, per non abbandonarlo alla disperazione e alla solitudine. Non c’è peccato che possa ostacolare l’infinito amore di Dio per l’uomo: un invito prezioso ad aprire il cuore, lasciandoci ispirare dalla bellezza che ci circonda e coltivando solo sentimenti buoni.
