Paolo de Martino – Commento al Vangelo del 11 Febbraio 2024

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Lโ€™uomo vale piรน della Legge

Quella di Gesรน di Nazareth รจ stata una storia dentro il tessuto di tante storie, cosรฌ profondo che non si puรฒ arrivare alla conoscenza del suo volto, se non nei luoghi e incontri in cui esso scelse di raccontarsi. Ora tocca a un lebbroso.

Lebbroso
Non ha un nome nรฉ un volto il lebbroso, perchรฉ รจ ogni uomo. Siamo noi โ€œil lebbrosoโ€, la sua carne che va in disfacimento, รจ il del destino di ogni carne.
Lui chiede a nome nostro: cosa vuoi Dio per me? Ancora oggi si sente dire che il dolore รจ la punizione per i peccati, o comunque รจ โ€œvolontร  di Dioโ€. Abbiamo fatto coincidere la volontร  di Dio sempre con avvenimenti tristi, negativi e comunque spiacevoli della propria esistenza.
Noi non comprendiamo cosa volesse dire essere lebbrosi a quel tempo.

Le parole del Levitico lo dicono chiaramente: per tutti il lebbroso รจ un morto che cammina, lโ€™emarginato per eccellenza. La lebbra รจ una malattia della pelle. Sostanzialmente si era dei morti viventi perchรฉ la pelle ci mette in contatto con lโ€™esterno. Tutti noi abbiamo bisogno di essere accarezzati, abbracciati e toccati. Ogni vita muore se non รจ toccata, muore di silenzi. Il cuore puรฒ morire per assenza dโ€™incontri. Il lebbroso doveva vivere fuori dal paese e lontano da tutti, e quando qualcuno gli si avvicinava doveva gridare: โ€œLebbroso, lebbrosoโ€ e suonare una campana per segnalare la sua presenza. Si credeva infatti che fosse una malattia trasmissibile.

Tutto avviene perchรฉ Gesรน prova โ€œcompassioneโ€. In greco, letteralmente รจ lโ€™amore viscerale, che tocca dentro, che โ€œfa male la panciaโ€. Per i sacerdoti il lebbroso รจ un caso, per Gesรน รจ un uomo che ha bisogno. E allora rompe i tabรน, lo tocca, sapendo di diventare impuro per la legge. Eโ€™ questo un tema che si ripete un poโ€™ in tutto il vangelo di Marco, come anche nelle lettere di Paolo: le leggi non sono importanti in sรฉ, ma sono al servizio dellโ€™uomo. Ma Gesรน supera la legge con la misericordia. Non dimentichiamolo mai: per Dio lโ€™uomo รจ sempre puro e vale piรน della legge. Una carezza vale piรน della legge.

Che bello questo tocco dโ€™amore di Gesรน! Che bello sapere che Dio non si schifa delle nostre miserie anche quando sono ributtanti e sporche. La Sua misericordia non conosce limiti quando รจ invocata con umiltร  e con fede. Il suo amore รจ sempre piรน grande del nostro peccato perchรฉ sa che quando un uomo รจ rifiutato da tutti, per prima cosa ha bisogno di essere amato. Lโ€™amore salva: nientโ€™altro. Soltanto quando si รจ davvero amati, si puรฒ credere in sรฉ. Lo sa bene chi educa: se non crede che lโ€™altro possa diventare migliore non lo diventerร .

Allora fare la volontร  di Dio รจ nientโ€™altro che essere pienamente se stessi; ed essere pienamente se stessi non รจ altro che fare la volontร  di Dio.
Le persone sono infelici perchรฉ vogliono essere qualcosโ€™altro che non sono.
Non si puรฒ chiedere ad unโ€™auto di scrivere o ad una penna di correre. Lโ€™auto sarร  se stessa (e quindi felice e realizzata) solo se farร  lโ€™auto e la penna dovrร  fare la penna!
Amico lettore, la felicitร  รจ fare ciรฒ per cui si รจ fatti.

Se vuoi
Mi incuriosisce e mi affascina la richiesta del lebbroso: ยซSe vuoi, puoi purificarmi! ยป. Non aveva piรน nulla da perdere, anzi, era giร  un uomo perduto.

Cโ€™erano, forse, tanti lebbrosi nascosti nei dintorni; ma si vergognarono di mostrarsi. Lui รจ stato lโ€™unico ad aver vinto la vergogna e la paura di infrangere una legge, anche se ingiusta; sapeva che tutti lo avrebbero additato come un peccatore. E poi sembra quasi che non voglia disturbarlo: ยซSe vuoiโ€ฆยป, altrimenti, sembra dire, lascia stare, dimenticami, spostami come fanno tutti. Lui pensa che solo quelli che hanno il tagliando in regola, solo chi se lo merita, possono chiedere qualcosa a Dio. Quante volte mi capita di sentire persone che ragionano proprio cosรฌ: โ€œIo che ho deluso tutti, come posso ancora pregare?โ€, โ€œIo che non riesco a mantenere i miei impegni davanti a Dio, รจ giusto che continui ad annoiarlo con le mie preghiere?โ€โ€ฆ e cosรฌ via.

Dobbiamo davvero convincerci che il Vangelo รจ diverso, il nostro Dio รจ differente! Non sono i meriti accumulati sul campo di battaglia che ci danno libero accesso a Lui, ma รจ il nostro desiderio di incontrarlo. La nostra povertร , il nostro limite, il nostro peccato non รจ un ostacolo, ma la porta dโ€™accesso alla Sua grazia e al Suo amore. Insomma, รจ toccato da Dio solo chi รจ convinto della propria lebbra. Il peccato รจ il luogo di incontro con Lui. Solo nella miseria possiamo toccare la Misericordia.

Tutti abbiamo la nostra โ€œlebbraโ€ che ci allontana da Dio, probabilmente ben nascosta sotto una veste rispettabile e non abbiamo, come il lebbroso, il coraggio di gridarlo. Ci accontentiamo della nostra decenza di fronte alla Legge. Non rubo, non uccido, vado a Messaโ€ฆMa nessuna legge, da sola, รจ sufficiente, a purificare il cuore. Ce ne accorgiamo tutte le volte che falliscono i nostri buoni propositi (sempre gli stessi!) e ripetiamo invariabilmente i soliti errori.

Marco ci ricorda che Dio vuole solo figli guariti. Dio รจ guarigione, non ha creato la morte, nรฉ la lebbra, nรฉ la guerra. Non conosciamo i modi in cui Dio รจ guarigione. Sappiamo che non lo farร  moltiplicando i miracoli. Non conosciamo i tempi, ma sappiamo che lotta con noi, si coinvolge con noi, ricordandoci che Lui fa tutto facendo fare tutto!

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Segreto
Gesรน tocca il lebbroso e spiega che in lui Dio รจ venuto a toccare lโ€™uomo per ridargli una vita nuova! Gesรน lo tocca e poi invita al silenzio. Bellissimo! Ancora una volta, Gesรน non vuole passare per un mago o un santone. Eโ€™ il cosiddetto โ€œsegreto messianicoโ€ sottolineato da Marco. Davanti al miracolo, il lettore non deve concludere chi รจ Gesรน. Ci vogliono i miracoli e la croce, la potenza e la debolezza. La potenza dice che รจ Dio, la debolezza dice che tipo di Dio รจ! Dio รจ onnipotenteโ€ฆnellโ€™amore!

Capiterร  addirittura che alla moltiplicazione dei pani la folla lo voglia fare re; e Gesรน se ne scappa via lamentandosi anche coi suoi discepoli di non averne capito proprio il senso. Alla fine dirร : ยซUna generazione perversa e adultera pretende un segno. Ma nessun segno le sarร  dato, se non il segno di Giona profetaยป (Mt 12,39), cioรจ quello della sua morte e risurrezione. Sarร  solo sotto la Croce che si potrร  comprendere fino in fondo qual รจ la vera onnipotenza di Dio.

Ovviamente lโ€™ex lebbroso se ne va incontenibile ad annunciare quanto gli รจ accaduto. Per Marco รจ il primo evangelizzatore. Dโ€™altra parte, se Gesรน non si รจ vergognato di stringere le sue membra, come poteva tacere la sua compassione verso di lui? Non poteva tacere il suo amore. Amico lettore, solo chi ha davvero incontrato Gesรน Cristo puรฒ diventare missionario del suo vangelo.

Ora le parti si invertono: il posto lasciato libero da quel lebbroso nellโ€™accampamento, lo occupa lui! Gesรน non poteva piรน entrare, ยซma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parteยป.
La bella notizia di questa domenica? Il volto di Dio annunciato dal Nazareno รจ quello di un Padre che si lascia turbare, coinvolgere, appassionare e ferire. Che meraviglia!

Eโ€™ appena uscito il mio nuovo libro: โ€œDio รจ felicitร โ€ (Ed. Paoline)

Fonte: il blog di Paolo de Martino | CANALE YOUTUBE | PAGINA FACEBOOK

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